20 Gennaio 2010

Test influenzali, parte una “class action”

«Il Codacons ha presentato, avanti il Tribunale di Milano, un’ altra clamorosa class action, resa possibile dal nuovo articolo 140-bis del Codice del Consumo. Il Codacons – si legge sul sito internet dell’ associazione – da sempre denuncia la strumentalizzazione della cosiddetta influenza suina a fini speculativi. Non è sfuggita a tale regola nemmeno l’ enorme business costituito dai cosiddetti «test fai da te». E’ stata citata in giudizio, avanti il Tribunale di Milano, la ditta ideatrice e distributrice di un test che permetterebbe la rilevazione «fai da te» della presenza dell’ influenza A e B, compresa quella suina e aviaria. Peccato che il viceministro del Welfare, Fazio, abbia dichiarato che «i test a casa non servono a niente, l’ unica diagnosi affidabile è quella del medico». Mentre la società distributrice afferma che il test sarebbe «pratico, semplice e sicuro», e che vanterebbe una «sensibilità del 99,1%», tecnici del Ministero dichiarano che il test «ha una scarsa sensibilità rispetto agli esami di tipo molecolare, il che comporta un rischio non indifferente di incorrere in falsi negativi, per questo motivo non sono raccomandati». D’ altra parte – prosegue il Codacons – molte farmacie hanno rifiutato la commercializzazione del test. Le cooperative di farmacisti del Lazio non lo hanno acquistato. Di qui la class action notificata al Tribunale di Milano. La nuova legge sulla class action, art. 140 bis del Codice del Consumo, prevede che ora i giudici dovranno valutare l’ ammissibilità di questa class action. In caso positivo, sarà possibile l’ adesione per tutti coloro che hanno acquistato questo test, per ottenere la restituzione dei soldi pagati». «Intanto, consultando il nostro sito – scrive l’ associazione – potete essere informati sugli sviluppi di questa azione e sulle modalità di adesione a questa class action».

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