Test di Medicina Provano in 77mila Ce la farà uno su 8
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fonte:
- Gazzetta dello sport
Ovunque proteste contro il numero chiuso. E oggi si prosegue con le facoltà in inglese FILIPPO CONTICELLO Lunga e intensa la stagione del test, con le solite file di neodiplomati agguerriti e desiderosi di metter piede all’ Università. Quella 2012 è iniziata ieri, dopo mille polemiche e promesse di rinnovamento lanciate dal ministro dell’ Istruzione, Francesco Profumo: via al questionario per Medicina e Odontoiatria e i numeri, spietati, riducono la speranza degli studenti. I posti disponibili sono circa 11 mila (10.173 per gli aspiranti dottori e circa 900 per gli aspiranti dentisti) e a contenderseli saranno in 77 mila: lotta serrata visto che solo uno su otto strapperà l’ immatricolazione. Quello di ieri è lo scoglio più appuntito, il test per la facoltà più ambita, ma è solo l’ inizio della stagione: oggi si prova a entrare nella facoltà di Medicina in inglese, domani tocca ad Architettura e lunedì a Veterinaria. Martedì 11 settembre è il giorno atteso da chi vuole misurarsi in una delle variegate «Professioni sanitarie»: chi si vede ostetrica, infermiere, logopedista avrà il suo bel da fare. Resta poi la programmazione locale dei corsi che i singoli atenei pubblicano sui propri siti. Intanto, nell’ attesa dei risultati, la Conferenza Nazionale di Medicina e Chirurgia ha distribuito dati inquietanti sulla nostra geografia universitaria: superare i test è assai più facile al sud che al nord, dove il punteggio minimo di ammissione è nove volte superiore. Dal 2003, di media, si passa dai 47 punti necessari a Padova ai 38 che bastano a Foggia. Inutile sbirciare Su e giù per il Paese, scene simili: nelle aule concentrazione massima, fuori qualche piccola tensione perché si è riaperta la solita polemica sul numero chiuso. Per questo, le associazioni studentesche hanno organizzato flash-mob e contestazioni chiedendo «l’ eliminazione di ogni barriera all’ accesso all’ Università». Il Codacons minaccia un ricorso europeo, ma nel mirino c’ era soprattutto il ministro: «Profumo di chiuso. ConTESTiamolo!», si leggeva ovunque su tanti striscioni e cartellini. Sulle pagine dei test, invece, domande su spread, Imu, muro di Berlino, anche se gli studenti hanno trovato più ostici i quesiti di biologia. Per entrare in graduatoria c’ è una soglia minima di 20 punti, ma il ministero ha elaborato il solito artificio per evitare di far copiare. Nei compiti, tutti uguali, l’ ordine delle domande era diverso. Traduzione per i più furbi: inutile sbriciare dal vicino. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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