4 Settembre 2019

Test di Medicina 2019, ci provano in 68mila. Proteste a Roma contro il numero chiuso

 

Sono 68.694 gli studenti iscritti alla prova di accesso per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria: 60 quesiti e 100 minuti per rispondere. I posti a disposizione sono 11.568 per Medicina e Chirurgia e 1.133 per Odontoiatria
È il giorno decisivo per i 68.694 studenti che hanno deciso di tentare il test di accesso per l’ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana. Nella foto il test per l’Università Vanvitelli di Napoli
Test di Medicina 2019, 68mila candidati per 12mila posti: ne entrerà uno su 6
I posti a disposizione sono 11.568 per Medicina e Chirurgia e 1.133 per Odontoiatria. Nella foto il test per l’Università Vanvitelli di Napoli
Università, le date dei test di ammissione 2019: il calendario del Miur
La prova è composta da 60 quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti. Nella foto il test per l’Università Vanvitelli di Napoli
Università, a Napoli in 6.639 per i test di Medicina
Rispetto al passato, però, c’è qualche novità: sono state ridotte le domande di logica, che passano da 20 a 10, mentre quelle di cultura generale saranno 12 (fino allo scorso anno erano 2). Nella foto il test per l’Università Vanvitelli di Napoli
Università, le date dei test di ammissione 2019: il calendario del Miur
Queste ultime riguardano, in particolare, l’ambito storico, sociale e istituzionale e letterario. Nella foto il test per l’Università Vanvitelli di Napoli
Università, al via il test per le facoltà a numero chiuso
Presenti anche quesiti relativi all’area di Cittadinanza e Costituzione. Nella foto il test per l’Università Vanvitelli di Napoli
Università, le date dei test di ammissione 2019: il calendario del Miur
A Napoli quest’anno sono in totale 6369 i ragazzi che tentano di superare la selezione: 4669 si sono iscritti per l’Università Federico II, 1700 per l’Università della Campania Luigi Vanvitelli (nella foto). Alla Federico II i posti a disposizione sono 507, mentre alla Vanvitelli sono 500
Università, a Napoli in 6.639 per i test di Medicina
Da tempo i test sono su base nazionale. Ciò consente ai candidati di indicare anche altre facoltà di medicina in altre città italiane e attendere poi lo scorrimento delle graduatorie per un eventuale accesso. Nella foto un’aula all’interno della facoltà di Igiene dell’università La Sapienza di Roma
Università, le date dei test di ammissione 2019: il calendario del Miur
La giornata del test, però, è accompagnata anche dalle proteste. “Al test di oggi, ci sono circa 68.694 iscritti, per 11.568 posti disponibili. È inaccettabile che venga fatta questa selezione per diventare medico, quando il nostro Servizio Sanitario Nazionale è in emergenza”, ha detto Camilla Guarino di Link Coordinamento Universitario. Nella foto un’aula all’interno della facoltà di Igiene dell’università La Sapienza di Roma
Università, a Napoli in 6.639 per i test di Medicina
“Siamo contro ogni barriera di accesso dal test di oggi al test di specializzazione che limita ulteriormente il numero di medici, dichiariamo l’emergenza sanitaria e chiediamo che, per rispondere ai bisogni di salute del Paese, venga raddoppiato il numero di borse di specializzazione e ripensato il sistema di accesso alla facoltà di medicina e chirurgia”, ha aggiunto Guarino. Nella foto un’aula all’interno della facoltà di Igiene dell’università La Sapienza di Roma
Università, le date dei test di ammissione 2019: il calendario del Miur
“É inaccettabile che uno studente in uscita dalle scuole superiori non possa scegliere liberamente il suo percorso di studi – ha aggiunto Giulia Biazzo, Coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti – I test non valutano realmente la preparazione, ma vogliono selezionare e ridurre in numero i futuri studenti universitari”. Nella foto un’aula all’interno della facoltà di Igiene dell’università La Sapienza di Roma
Università, a Napoli in 6.639 per i test di Medicina
Critiche ai test arrivano anche dal Codacons, che annuncia un nuovo ricorso collettivo al tribunale amministrativo: “Una pratica quella del numero chiuso che non solo è obsoleta e scorretta, ma rappresenta un danno per gli studenti e per l’intero Paese, e sarà impugnata dall’associazione con un nuovo ricorso al Tar del Lazio per conto di tutti i candidati che saranno esclusi dalle ultime prove”. Nella foto un’aula all’interno della facoltà di Igiene dell’università La Sapienza di Roma

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