31 Luglio 2013

TEST DI AMMISSIONE ALLA FACOLTA’ DI MEDICINA: PARTECIPA AL RICORSO

    SOGNI DI DIVENTARE MEDICO?
    Sei costretto a giocarti il futuro in soli 90 minuti A CAUSA DEI test di
    ammissione universitari


     

    Per DIFENDERE IL tuo diritto allo studio agisci
    contro Il numero chiuso nelle facoltà di medicina

     

    Il CODACONS prepara un ricorso in favore di tutti gli studenti perché il
    numero chiuso a Medicina è fondato su un sistema di selezione assurdo ed
    incostituzionale

     

    Il 12 giugno 2013 Il Ministro dell’Università e della
    Ricerca,  Maria Chiara Carrozza, ha firmato un nuovo Decreto, in materia
    di test d’ingresso, che oltre al posticipare le date delle prove a settembre,
    stabilisce nuovi criteri per la valutazione del percorso scolastico.

     

    Per quello che più c’interessa rimane tutto immutato:
    confermato il numero chiuso per l’ammissione ai corsi di laurea in medicina,
    nonostante i gravi limiti che tale sistema ha evidenziato nel corso degli anni.
    Migliaia di studenti vengono chiamati a giocarsi in 90 minuti il
    proprio futuro attraverso la lotteria dei test di ammissione, la cui soluzione
    spesso richiede capacità mnemoniche, che nulla hanno a che vedere con
    l’accertamento dell’attitudine agli studi di medicina, cui sulla carta i test
    dovrebbero tendere.

    Che tale sistema di selezione dei futuri medici faccia acqua
    da tute le parti lo dimostrano i continui cambiamenti che ogni anno vengono
    introdotti dal Ministro di turno. Per non parlare poi dei gravi scandali
    che, puntualmente, ogni anno tra raccomandati e prove truccate contrassegnano
    lo svolgimento delle stesse.
    Non è certo un caso se alcuni anni fa ben mille
    intellettuali, tra i quali tre premi Nobel: Rita Levi Montalcini, Dario Fo,
    Louis J. Ignarro, e docenti del calibro di Margherita Hack, e Massimo Cacciari,
    scrittori come Guido Ceronetti hanno lanciato un appello alle più alte cariche
    dello Stato, dal Presidente della Repubblica ad una lunga schiera di ministri
    per l’abolizione del numero chiuso, “non è meritocratico, anzi è
    socialmente discriminate e non premia i migliori
    ”.

     

    Ci vogliono far credere che sia l’Ue a “imporci” il numero
    chiuso, ma non è affatto così! L’Unione Europea ci invita a garantire elevati
    standard qualitativi di preparazione, cosa ben 
    diversa. Non a caso altri Paesi membri anziché mettere uno sbarramento
    preventivo (come noi) prevedono un’iscrizione aperta a tutti ed incondizionata
    ad un primo anno di corso comune cui segue – per gli aspiranti medici – il
    superamento di un concorso pubblico, che verte sulle materie studiate nel primo
    anno di Università.

     

    Come è evidente il sistema di selezione utilizzato
    dall’Italia, ai fini dell’ammissione a medicina, viola diversi principi
    costituzionali, a partire da quello stabilito all’art. 35 Cost., secondo cui “I
    capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i
    gradi più alti degli studi
    ”, che impone quanto meno che i sistemi di
    selezione dei futuri medici siano improntati a criteri che promuovano
    effettivamente i più capaci e meritevoli. Violato risulta anche il principio di
    imparzialità, di cui all’art. 97 Cost. e lo stesso principio di eguaglianza.

     

    CONTRO TALE INACCETTABILE SISTEMA DI
    SELEZIONE DEI FUTURI MEDICI, IL CODACONS HA DECISO DI PROMUOVERE UN RICORSO AL
    TAR LAZIO!

     

    LO SCOPO? FAR DICHIARARE ILLEGITTIMO
    IL SISTEMA DEL NUMERO CHIUSO
    .

     

    Il ricorso, che dovrà essere proposto nel termine di 60
    giorni dalla presentazione della domanda di partecipazione alle prove di
    ammissione, sarà fatto deducendo censure identiche per tutti i ricorrenti onde
    evitare le strettoie del  Consiglio di
    Stato, che in passato ha dichiarato inammissibile un ricorso vinto al TAR Lazio,
    che aveva annullato le prove di ammissione per l’a.a. 2007/2008, in quanto
    erano state dedotte questioni diverse con un unico ricorso (il ricorso non era
    stato presentato dal Codacons né da avvocati del Codacons). In particolare, con
    tale ricorso sarà sollevata apposita questione di legittimità costituzionale
    nei confronti della Legge n. 264/99, con cui è stato introdotto  e regolato il numero chiuso per l’ammissione,
    tra le altre, alle facoltà di medicina e Chirurgia, nonché questione di
    compatibilità di tale legge con la normativa comunitaria. Per coloro poi che
    non supereranno le predette prove sarà proposto apposito atto di motivi
    aggiunti.

     

    Il ricorso può essere proposto indistintamente da tutti gli
    studenti che parteciperanno alle predette prove di ammissione, anche presso
    Università private. Gli studenti che aderiranno a tale ricorso dovranno
    comunicarci l’eventuale ammissione o non ammissione ossia SE SUPERANO O NON
    SUPERANO IL TEST CONSEGUENDO IL DIRITTO A ISCRIVERSI, poiché nel primo caso
    occorrerà presentare apposito atto di rinuncia al giudizio, mentre nel secondo
    caso bisognerà proporre atto di motivi aggiunti e gli interessati dovranno a
    tal fine inviarci almeno il nominativo, col relativo indirizzo, di uno studente
    ammesso al corso da cui gli stessi sono stati esclusi.

     

    Gli interessati potranno aderire cliccando sul link di
    seguito

     

    http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=195&css=1&access=ok

     

     e compilando il form
    on line con la propria anagrafica. Riceveranno, a mezzo mail automaticamente, i
    moduli da sottoscrivere e spedire secondo le indicazioni dell’allegato 1. L’adesione
    dovrà essere perfezionata – provvedendo alla spedizione a mezzo posta
    raccomandata a/r con contestuale versamento della quota associativa a favore di
    Ter.Mil.Cons. – entro il 10 settembre 2013.

     

    Per ogni specifica non esitate a
    contattare l’892007, i nostri consulenti rispondono dalle 9.00 alle 19.00 dal
    lunedì al venerdì (rete fissa scatto
    30 cent al minuto 76 cent, Tim scatto 16 cent al minuto 94 cent, Vodafone scatto
    16 cent al minuto 94 cent, Wind scatto 15 cent al minuto 97 cent, Tre scatto
    16 cent al minuto 94 cent. I prezzi esposti sono comprensivi di IVA
    ).

    Ove si aprisse il contenzioso
    dinanzi alla Corte Costituzionale o alla Corte Europea, TER.MIL.CONS
    comunicherà eventuali necessità di integrazione dalla quota per chi volesse
    partecipare anche a quei giudizi.

     

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