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15 Aprile 2010

Test antidroga per neopatentati e stretta sulle minicar

«nessun insabbiamento sul nuovo codice della strada»

Roma. Chi vorrà prendere la patente dovrà sottoporsi a un test antidroga. Lo ha deciso, con voto bipartisan, la commissione Lavori Pubblici del Senato che sta esaminando il nuovo codice della strada modificando in parte il testo già approvato dalla Camera nel luglio 2009. Inoltre l’obbligatorietà del test antidroga è estesa anche a chi guida mezzi pubblici e taxi e agli autotrasportatori.
Nel giorno delle polemiche sollevate dal presidente della commissione Trasporti della Camera Mario Valducci sulle lentezze senatoriali nel licenziare un testo già approvato dai deputati il 21 luglio 2009 (quindi nove mesi fa) la commissione va avanti nel suo lavoro sfornando nuove norme. I senatori di maggioranza e opposizione non nascondono la loro irritazione per gli attacchi di Valducci. In particolare ha bruciato l’accusa di voler "insabbiare" il ddl che affronta una materia drammatica come la sicurezza sulle strade, dove nel 2009 sono morte circa 6 mila persone, mentre al Senato si introducono novità considerate significative proprio in tema di sicurezza. Per esempio, dopo gli ultimi mortali incidenti con le minicar che possono essere guidate dai quattordicenni sono stati presentati emendamenti del Pd che chiedono di innalzare almeno a 16 gli anni necessari per guidarle.
«Sono sorpreso e amareggiato per le dichiarazioni di Valducci» ha detto il presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato, Luigi Grillo, che dice di «non raccogliere queste polemiche ma di andare avanti per introdurre importanti elementi di novità». «Stiamo andando avanti – ha sottolineato Grillo – a correggere incongruenze introdotte dalla Camera e a omogeneizzare il testo con le norme approvate dal Parlamento». Comunque sui tempi di licenziamento del provvedimento, che sono oggetto di polemica, Grillo prevede di poter completare il lavoro «entro una settimana» ma precisa che si stanno attendendo i pareri della commissione Bilancio su alcuni emendamenti per poter procedere. Di «volgari dichiarazioni» ha parlato anche il senatore del Pd Luigi Vimercati mentre il relatore del ddl, Angelo Maria Cicolani, ha detto che «è stato inutilmente pesante» augurandosi che da palazzo Madama possa uscire «un testo migliore» di quello licenziato dalla Camera.
Intanto, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli appoggia la politica restrittiva dei senatori e sulle minicar annuncia la possibilità di consentirne la guida non più come avviene adesso, con il solo esame teorico come per i motorini, ma di abilitare la guida di questi mezzi dopo un esame pratico. Dal canto suo, sempre sulle minicar, finite nell’occhio del ciclone, il codacons chiede di «abbassare a 16 anni il limite d’età per conseguire la patente di guida, così come avviene negli Stati Uniti, rendendo obbligatorio tale documento anche per le minicar».
Corrado Sessa

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