29 Marzo 2011

Test antidroga per i consiglieri comunali

Test antidroga per i consiglieri comunali. Ha avuto un esito positivo l’interrogazione a risposta immediata presentata questa mattina dal Consigliere comunale del Pdl, Adelchi Silvestri, per fare uscire la proceduta del test antidroga dalla fase stagnante in cui si trovava. «Era il 16 novembre 2009 – spiega Silvestri – quando il consiglio comunale decise di accogliere la mia proposta approvando all’unanimità con due astenuti, ovvero i consiglieri Gabrieli e Loguercio. Quindi è passato un anno e mezzo da quando l’amministrazione ha deciso di dare la liberatoria a eseguire il narcotest, ovvero il test antidroga per tutti gli amministratori del Comune di Avellino, per questo motivo ho ritenuto necessario sollevare nuovamente l’argomento per capire che posizione voleva assumere l’amministrazione comunale in merito a questa vicenda rimasta in sospeso da troppo tempo». Il vice sindaco Gianluca Festa ha sollecitato un intervento immediato per sbloccare l’iter già avviato. La sua proposta è stata convocare i capigruppo in modo che possano raccogliere le liberatorie di ogni consigliere e quindi sottoporsi al test. Il consigliere Silvestri ha suggerito di riformulare la richiesta del test alla Asl per verificarne l’effettiva disponibilità, essendo passato molto tempo dalla prima richiesta. «Sono soddisfatto della sollecitudine di Festa – dichiara Silvestri- perché ritengo l’esecuzione del test un segnale importante da parte di tutta l’amministrazione. Quando decisi di sottoporre la proposta al vaglio del consiglio vennero diffusi gli esiti di una indagine statistica che vedeva la nostra provincia ai primi posti per il consumo di cocaina, sostanza addirittura venduta in maggior misura rispetto ad hashish e marijuana. Questo dato allarmante e la proposta del Codacons che aveva lanciato una raccolta di firme per obbligare tutti gli amministratori a sottoporsi al test, mi spinsero a formulare la proposta in modo da essere tra primi in Italia ad adottare il provvedimento in maniera spontanea e non costretti da una legge. Inoltre. proprio in quei giorni alcuni parlamentari si erano sottoposti al test in maniera spontanea sia quello sui capelli che quello sulle urine. Per questo motivo avevo immaginato potesse essere un buon esempio per tutti, che noi amministratori della città di Avellino, fossimo precursori nelle amministrazioni locali nell’effettuare il test. Anche perché ritengo che gli amministratori abbiamo la responsabilità di dare il buon esempio. Infine, mi sembra il caso di ribadire un concetto importante, ovvero che chiunque fa uso di droghe può facilmente perdere la lucidità e un qualsiasi incarico istituzionale va espletato nel pieno possesso delle proprie facoltà». re. av. © RIPRODUZIONE RISERVATA
 

 

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