9 Aprile 2014

Test a Medicina, la carica dei 1300. Chi resta fuori riprova all’ estero

Test a Medicina, la carica dei 1300. Chi resta fuori riprova all’ estero

Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per la fine del test che gli aspiranti medici si ritrovano in mano un depliant bianco e azzurro che sponsorizza corsi di laurea europei in medicina, odontoiatria e fisioterapia. Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca e Bulgaria: campus e atenei pronti ad accogliere, a pagamento, i tanti studenti che non riusciranno a passare la prova d’ ingresso ma sono disposti a seguire il sogno del camice bianco a qualunque prezzo. “Mi sono già iscritto alla facoltà di Odontoiatria in Romania qui è troppo difficile entrare. Avevo già provato lo scorso anno ma era andata male così ho iniziato a guardarmi intorno e in rete ho trovato l’ alternativa. Il costo? Ottomila euro, la prossima settimana sarò a fare il primo colloquio e senza alcuna preoccupazione per la prova d’ ingresso- racconta Andrea Ruggero, giovane odontotecnico genovese. Eppure la roulette dei test di ammissione continua ad attirare ragazzi alle prime armi e persone più avanti con gli anni. A Genova questa mattina si sono presentati in 1306 per 275 posti disponibili (25 restano riservati agli studenti extracomunitari), tra loro anche una giovane suora al suo primo tentativo. Per molti, invece, è già la seconda, se non la terza volta “Io non mollo. Lavoro già nella ristorazione, ho una laurea come tecnico di laboratorio ma continuo a seguire il sogno anche quest’ anno- racconta Marco Antiga, 24 anni- Con le domande di logica me la sono cavata, un po’ meno bene quelle di fisica e biologia così 5 o 6 quesiti ho preferito lasciarli in bianco per non rischiare di sbagliare”. Test a Medicina, la carica dei 1300 Per chi non ce la fa, una speranza all’ estero E poi c’ è il popolo de maturandi, che hanno cercato di incastrare il test d’ ingresso, anticipato per la prima volta ad aprile, con la preparazione dell’ esame di giugno “Saremo i più penalizzati, non siamo riusciti a prepararci al meglio- spiega un gruppo di studentesse arrivate dal liceo classico Chiabrera di Savona- Le domande di cultura generale ci hanno un po’ spiazzato, non ci aspettavamo il Secolo Breve e la riforma costituzionale, speriamo di aver limitato i danni”. Accanto a loro un coetaneo sorride rilassato “Sono rappresentante di classe e, con i compagni, abbiamo fatto slittare tutte le verifiche per riuscire a concentrarci sul test- ammette Matteo Balestra, studente allo scientifico di Imperia- Ma la preparazione non basta. In questi un po’ di fortuna non fa mai male”. Intanto a dar manforte ai maturandi si è schierato il Codacons “Spostare i test ad aprile non solo è solo assurdo e inammissibile, ma anche discriminatorio. Distrae gli studenti dalla preparazione agli esami di maturità e favorisce chi lo scorso anno non è stato ammesso e ora ha avuto più tempo per prepararsi- fa sapere l’ associazione- Se si vuole mantenere la selezione bisognerebbe seguire il modello francese dove non è previsto il numero chiuso in entrata ma gli studenti del primo anno devono passare tutti gli esami previsti dal piano di studio”.

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