Tesserini, ora il Comune fa dietrofront
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Ma il Codacons incalza: sono state fatte le visite mediche d`obbligo?
Colpo di scena nella vicenda dei tesserini della Polizia Municipale scaduti. Ieri, a sorpresa, al Comando è iniziata la distribuzione a tutti gli agenti dei nuovi documenti validi, sia per quanto concerne il decreto di assegnazione dell`arma, sia del tesserino identificativo. Una svolta, visto che quei documenti – secondo quanto affermato da Comune e comando della polizia municipale – potevano benissimo essere tenuti in tasca scaduti, in quanto a tutelare da ogni rischio gli agenti bastava la firma di rinnovo del sindaco, regolarmente apposta nel registro di protocollo… In questi giorni, evidentemente, sono stati superati i carichi di lavoro che pesavano sugli appositi uffici della segretaria del Comando e impedivano la preparazione e la consegna dei documenti validi. A meno che questa operazione non sia diventata improvvisamente una priorità. Chissà che ad accelerare i tempi non abbia contribuito la diffida, consegnata proprio ieri mattina dal Codacons a sindaco, comandante del corpo di Polizia Municipale e Prefetto. “Adesso Sindaco, Assessore e Comandante, non potranno più fare finta di niente saranno responsabili in tutte le sedi delle violazioni di legge a cui stanno obbligando i Vigili Urbani facendoli girare armati, in servizio e non, senza la prescritta autorizzazione – spiega in una nota Fabio Galli del Codacons – Così facendo non si curano di esporre centinaia di “dipendenti comunali“ non solo ad un disagio psichico, che potrebbe compromettere la loro serenità nello svolgere un servizio della massima importanza e delicatezza, ma anche a ritorsioni legali da parte di qualsiasi cittadino; inoltre mettono in grave difficoltà poliziotti, carabinieri e finanzieri che dovessero controllarli per strada“. Nella diffida il Codacons ribadisce che il fatto di avere i vigili con provvedimenti di assegnazione dell`arma e tesserini individuali scaduti “determina l`irregolarità e l`illegittimità dell`attuale porto d`armi e ciò con tutte le conseguenze sia a livello civilistico, ivi compreso l`aspetto risarcitorio, che penale“. Ora con la consegna dei tesserini si potrebbe pensare che la situazione di fatto rientri. Invece no, perché il Codacons oggi rilancia con un`altra questione posta sul tavolo del Sindaco, relativa ad una nuova illegittimità emersa in questa vicenda. “La nuova illegittimità di cui si rendono unici responsabili Sindaco, Assessore e Comandante e di cui chiediamo conto – spiega ancora Galli – è quella relativa ai controlli sanitari. Le norme vigenti prevedono espressamente l`obbligo di una visita medica preventiva e completa prima che la Usl dia il proprio nulla osta al rilascio del porto d`armi. Anche in questo il Comune è in difetto“. In pratica ci si chiede se il tesserino relativo all`arma sia rinnovato automaticamente alla scadenza senza verifica sulla condizione di idoneità al maneggio delle armi secondo quanto stabilito dalla circolare 557/B 9471 del 9 maggio 2003, Ministero degli Interni – Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Che in pratica impone l`obbligo della visita necessaria per verificare se continuano a sussistere i requisiti necessari. Cosa possibile tramite l`acquisizione del certificato anamnestico, compilato dal medico curante e conseguente certificazione del distretto sanitario Ausl competente (o altri abilitati allo scopo). La diffida si chiude con la richiesta di una copia della documentazione comunale relativa all`uso delle armi; la polizza assicurativa Rct del Corpo polizia municipale, i certificati anamnestici compilati dai medici curanti e conseguenti certificazioni dei distretti sanitari Ausl competenti (o altri abilitati) degli appartenenti alle polizie locali muniti di arma“.
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