15 Luglio 2007

Tessere sconto. Raggirate oltre duecento famiglie udinesi

Tessere sconto
Raggirate oltre duecento famiglie udinesi

Nelle ultime due settimane sono cadute nella trappola almeno duecento famiglie udinesi. La centrale del raggiro si trova ancora nel Veneto che, secondo quanto si apprende dal Codacons che ha presentato querela per conto di una cittadina di un Comune in provincia di Udine, sembra la capitale delle truffe su multiproprietà e sconti ingannevoli. Il copione ricalca quello solito: telefonata a casa, con bocconcino prelibato della gratuità della tessera, e poi visita a domicilio, ed è qui che scatta la manipolazione delle menti. Una manipolazione che può costare molto cara, secondo quanto riferisce il presidente regionale Codacons, avvocato Vitto Claut: anche oltre 2mila euro per acquistare non si sa bene quali prodotti.Ma come si consumano questi raggiri? Tutto parte dall`offerta di una tessera-sconto che viene reclamizzata, inizialmente, come gratuita e con la quale si possono fare acquisiti in fantomatici punti vendita in fase di apertura. Ovviamente i punti vendita non esistono e, quindi, non c`è mai alcuna inaugurazione dell`area commerciale. La cosa drammatica – aggiunge Claut – è data dalla tipologia di contratto che viene propinato dagli agenti commerciali come . In realtà si tratta di un contratto vero e proprio, dunque vincolante per la controparte. Si è arrivati persino al punto di modificare il pezzo di carta. Non illudetevi di poter esercitare il diritto di recesso e uscire così dall`enpasse, dal momento che soltanto dopo un mese (quando i quindi giorni per strappare il contratto sono scaduti) si svela la vera natura del contratto.In pratica, si sborsano 2/3mila euro per comprare non si sa bene cosa e dove per le esigenze domestiche. “Si ritiene – scrive l`avvocato – che tali condotte devono essere messe effettivamente al bando ritenendole sicuramente illecite anche sotto il profilo penale, posto che il reato di truffa contrattuale si ha proprio nei casi in cui il dolo nella contrattazione si manifesta attraverso artifici o raggiri che, intervenendo nella formazione del negozio (nell`indicazione falsa e mendace del contenuto contrattuale ad esempio), inducono la controparte a prestare il proprio consenso, che altrimenti non avrebbe prestato“. Il Codacons, intanto, ha deciso di supportare la giovane ragazza raffirata predisponendo una denuncia-querela presentata ieri dall`interessata nei confronti della società veneta e dei suoi operatori, accanto a una specifica lettera di recesso dal contratto.L`associazione a difesa dei consumatori allerta tutti i consumatori a non sottoscrivere nessun modulo o contratto, specie nelle vendite a domicilio, se non si è assolutamente certi della natura della vendita e della controparte.

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