14 Febbraio 2014

Tessere fedeltà sempre più ricche

Tessere fedeltà sempre più ricche

Andrea Telara Piccoli omaggi come un servizio di posate, un set di asciugamani o un ingresso al cinema gratis. Oppure oggetti un po’ più costosi come lavatrici, forni a microonde e biciclette. Sono soltanto alcuni dei premi abbinati alle fidelity card, le carte-fedeltà dei supermercati che permettono di aggiudicarsi a costo zero, o a un prezzo di favore, molti beni di consumo oggi in circolazione. In quasi tutte le catene della grande distribuzione alimentare, la maggior parte dei clienti oggi fa la spesa con queste carte, che offrono (almeno a prima vista) un duplice vantaggio. Innanzitutto, consentono di ottenere una serie di sconti e promozioni che sono invece preclusi agli altri clienti. Inoltre, con il sistema della raccolta a punti (che un tempo veniva effettuato per lo più attraverso i classici bollini) le fidelity card permettono appunto di accedere pure a un ampio catalogo di premi, che spazia dagli oggetti per la casa agli elettrodomestici, per arrivare sino agli sconti sulle vacanze, sui viaggi in treno e in aereo o sugli abbonamenti del telefonino. Tutto bello, se non fosse per qualche avvertenza importante, che le associazioni dei consumatori, dall’ Adiconsum al Codacons, danno sempre a chi va a fare la spesa. Se l’ offerta è in scadenza In primo luogo, non va dimenticato che i rivenditori hanno il loro bel tornaconto nel piazzare queste card in tasca ai clienti, che diventano così più fedeli al punto-vendita, allettati dalle offerte commerciali. Le carte fedeltà permettono alle catene dei supermercati di conoscere e registrare, attraverso un sistema elettronico, molte informazioni preziose riguardo alle abitudini di acquisto della clientela, sulla cui base vengono poi studiate le strategie di marketing, le campagne pubblicitarie e le promozioni dei punti-vendita. Proprio per questa ragione, le sigle dei consumatori invitano a stare in guardia. I rischi Certo, sottoscrivere una fidelity card non costa nulla, poiché quasi tutti i supermercati le offrono gratuitamente. Meglio però diffidare delle campagne promozionali un po’ troppo aggressive, che promettono alla clientela di acquistare oggetti molto costosi, dopo aver raccolto però migliaia e migliaia di punti. Visto che per guadagnare un punto occorre fare almeno un euro di acquisti al supermarket, chi vuole aggiudicarsi i premi più ricchi come gli elettrodomestici o i motocicli deve in realtà spendere spesso una fortuna. Senza contare, infine, che i cataloghi vengono aggiornati periodicamente (a volte almeno due volte all’ anno). Dunque, quando l’ offerta di un determinato bene di consumo scade, anche chi ha raccolto tanti punti (ma non ne ha abbastanza per accedere al premio desiderato) rischia di rimanere a bocca asciutta.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this