Tessera del tifoso, rivincita pisana
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fonte:
- il Tirreno
PISA. La tessera del tifoso è stata dichiarata parzialmente illegittima dal Consiglio di Stato. Una vittoria del Codacons e della FederSupporter, che avevano presentato ricorso, ma la battaglia è stata più generale e ha visto la città di Pisa idealmente in prima fila. Pisano è sicuramente il più noto tra gli accusatori della card: Cristiano Militello, in un’ inchiesta curata per la trasmissione "Striscia la notizia", già 13 mesi fa aveva denunciato le storture del provvedimento, in particolare l’ obbligo di richiedere insieme alla tessera del tifoso una carta di credito prepagata. Una tesi accolta dal Consiglio di Stato, che ha puntato il dito verso «l’ abbinamento inscindibile tra il rilascio della tessera di tifoso e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario» che «potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta». Un successo anche personale per un comico che, nella rubrica «Striscia lo Striscione», fa sorridere e riflettere. Altri pisani meno illustri di Militello avevano evidenziato un problema che ora è stato riconosciuto ufficialmente. La scorsa estate, attraverso Il Tirreno, era stata segnalata una curiosa questione: due versioni diverse del modulo necessario per richiedere la tessera del tifoso, ma solo una utilizzabile. Quella «giusta» era (ed è) disponibile presso il sito dell’ Ac Pisa 1909 (www.acpisa.it). L’ alternativa errata era offerta (e anche questa non è stata rimossa) dal sito dell’ Osservatorio per le manifestazioni sportive (http://www.osservatoriosport.interno.it). Quest’ ultimo documento non era accettato dal PisaPoint ai fini della sottoscrizione degli abbonamenti. «Viene rimandato indietro dalla Lega Pro», ci spiegava Massimo D’ Andrea, della biglietteria ufficiale. Ma dov’ era la differenza? Proprio nell’ adesione alla carta prepagata. Con il formato del Ministero lo sportivo, ponendo croci su apposite caselle, poteva scegliere se ricevere solo la tessera o anche «le novità e le offerte speciali del Programma, nonché le promozioni delle altre Società Partner, Emettitrici e in Convenzione». Invece utilizzando lo stampabile offerto dal sito del Pisa o meglio dalla Lega Pro (la società nerazzurra non ha alcuna colpa) è impossibile scindere la tessera del tifoso dalla carta prepagata: o si firma per tutte e due o per nessuna, anche perché fisicamente il supporto magnetico è uno solo. Per rifiutare la carta di credito la soluzione, fino a mercoledì scorso, non era compilare (come molti tifosi avevano fatto) il modulo del ministero, ma sottoscrivere in toto il contratto e poi non attivare la carta, usandola soltanto per il riconoscimento allo stadio. E ora che il Consiglio di Stato ha "condannato" la tessera, chiunque potrà liberamente comprare il biglietto per Sorrento-Pisa? No, per due motivi. Uno è che nel merito dovrà esprimersi il Tar del Lazio, perché il ricorso vinto era avverso ad una decisione di tale tribunale. L’ altra ragione è nel fatto che il provvedimento intacca solo l’ intreccio commerciale: «La pronuncia dell’ organo amministrativo – ha precisato l’ Osservatorio per le manifestazioni sportive – non influisce sulla legittimità della tessera del tifoso, che continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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