31 Agosto 2011

Tessera del tifoso, il Tar del Lazio decide: Misura di sicurezza o business milionario?

Tessera del tifoso, il Tar del Lazio decide: Misura di sicurezza o business milionario?
 

Roma, 31 agosto 2011 – Semplice misura di sicurezza o business milionario? Il dibattito che da tempo divide sostenitori e detrattori della “tessera del tifoso” approda al Tar del Lazio, che nella camera di consiglio della I sezione, stamattina, si e’ riservato di decidere sui ricorsi con i quali Federsupporter e Codacons hanno chiesto di annullare una decisione dell’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato che aveva archiviato la precedente richiesta di un’istruttoria sull’esistenza di eventuali “pratiche commerciali scorrette” da parte delle societa’ di calcio in relazione al rilascio della card obbligatoria per sottoscrivere l’abbonamento alla squadra del cuore e seguirla in trasferta.
In particolare, al centro della segnalazione e dei ricorsi – spiega il presidente di Federsupporter, Alfredo Parisi – e’ stato posto il fatto che “per ottenere la tessera e, di conseguenza, abbonamenti e biglietti, i sostenitori sono in pratica costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile (‘revolving”’), incorporante la stessa tessera”.
La tesi e’ che il tifoso-consumatore, ricevendo un bene non richiesto, ovvero la carta di credito, sarebbe incentivato a usarla anche per acquisti di diverso tipo: la sua liberta’ di scelta sarebbe di fatto compromessa e le sue decisioni commerciali condizionate. Nelle loro istanze, Federsupporter e Codacons hanno sottolineato l’urgenza della pronuncia del Tar, “tenuto conto – fa notare Parisi – dell’inizio dei campionati (quello di serie B gia’ alla seconda giornata, quello di A slittato al secondo weekend di settembre per il mancato accordo sul contratto collettivo, ndr) e della fase avanzata delle relative campagne abbonamenti. Speriamo che la decisione arrivi in tempi brevi”.

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