4 Marzo 2010

TERRORISMO: BODY SCANNER, AL VIA PRIMO TEST A FIUMICINO/ANSA

 
 
FAZIO, NESSUN PROBLEMA PER SALUTE; GARANZIE ANCHE PER PRIVACY

 
   (ANSA) – FIUMICINO (ROMA), 4 MAR – Sei secondi per essere
messi a nudo. Niente paura, però, il body scanner inaugurato
oggi all’aeroporto di Fiumicino riprodurrà soltanto la sagoma
stilizzata dei passeggeri che si sottopongono al controllo,
senza riportare l’immagine e il volto. Apparecchi analoghi
verranno attivati nei prossimi giorni a Milano Malpensa e a
Venezia. Ci saranno quindi 4-6 settimane di sperimentazione. Se
i test daranno risultati positivi le costose apparecchiature
(circa 150mila euro l’una) verranno acquistate dall’Italia.
L’Enac ha pronti 2 milioni di euro per comprarne una quindicina.
   Dopo l’allarme per il fallito attentato di Natale sul volo
per Detroit, dunque, anche l’Italia si allinea alle richieste di
maggiore sicurezza in volo arrivate dagli Stati Uniti. Il
dispositivo è stato piazzato oggi al Terminal 5 di Fiumicino,
proprio quello dedicato ai cosiddetti voli ‘sensibili’ verso gli
Usa. Due ministri, Altero Matteoli (Infrastrutture) e Ferruccio
Fazio (Salute) si sono sottoposti ai primi controlli. Domani
toccherà ai passeggeri, ma solo se lo vorranno; altrimenti
seguiranno la strada tradizionale della doppia perquisizione.
   I body scanner, ha assicurato Fazio, oltre che rispettare la
privacy di chi si imbarca, non presentano alcun rischio per la
salute. "La nostra commissione scientifica – ha spiegato – ha
accertato oltre ogni possibilità di dubbio che le onde
elettromagnetiche emesse da queste macchine non sono
pericolose". Da parte sua Matteoli ha sottolineato come il
dispositivo consentirà di snellire i controlli in aeroporto. Il
presidente dell’Enac Vito Riggio ha sottolineato che "la
sperimentazione è stata voluta per dare risposta alle nuove
minacce che recentemente sono emerse nei confronti del sistema
dell’aviazione civile". Per il prefetto Rodolfo Ronconi,
responsabile della Direzione centrale immigrazione e polizia
della frontiera del Viminale, "oggi l’Italia innalza
ulteriormente gli standard già elevati di sicurezza presenti
nei nostri aeroporti".
   Il body scanner si presenta come una cabina, con ingresso ed
uscita aperti, che il passeggero deve attraversare a braccia
alzate. Il controllo – attraverso onde elettromagnetiche a bassa
frequenza – dura circa sei secondi. Nel caso in cui viene
rilevato un oggetto (l’occhio elettronico vede tutti i
materiali, metallici e non metallici), sul monitor posto sul
lato di uscita della cabina si riproduce una sagoma stilizzata
del corpo umano, con l’indicazione della zona dove fare un
controllo manuale approfondito. Altrimenti viene dato il segnale
di via libera di colore verde. Sono esentati dal controllo col
body scanner i passeggeri con protesi esterne mobili (ad esempio
apparecchio acustico). Nessun problema, invece, viene
assicurato, per portatori di pacemaker o donne in gravidanza.
   Se i passeggeri a Fiumicino si sono detti favorevoli alla
novità, le associazioni dei consumatori protestano. Per il
Codacons la tecnologia "può essere potenzialmente pericolosa
per la salute dei viaggiatori, perché non esistono studi che
dimostrino il contrario". Anche l’Adoc è critica: "non siamo
cavie – rileva – gli esperimenti non possono e non devono essere
condotti sulle persone". Il deputato del Pd Sandro Gozi, in
un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Salute chiede
di chiarire se un passeggero può essere obbligato a sottoporsi
ai controlli con i body scanner e quale siano i criteri per la
scelta delle aziende alle quali ne è affidata la distribuzione.
I body scanner che saranno usati nella sperimentazione italiana
sono prodotti da un’azienda americana, la L3 Communications e
importati in Italia dalla Gilardoni. (ANSA).

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