16 Luglio 2014

Terrore sulla metro

Terrore sulla metro

 

Sembrava il solito guasto
nell’ennesima giornata ne-
ra per la metropolitana di
Roma. Non era così, era
decisamente peggio.
Ieri mattina infatti la Ca-
pitale si è svegliata nel
peggiore dei modi: con
un incidente alla metro A
che ha letteralmente man-
dato in tilt la circolazione
per l’intera giornata. Era-
no appena le 8:30 quan-
do, all’altezza della ferma-
ta Flaminio, un botto fra-
goroso e due brusche fre-
nate hanno scatenato il
panico: un palo si è stac-
cato ed ha colpito il para-
brezza del macchinista,
fortunatamente senza al-
cun ferito. L’uomo co-
munque è rimasto per ore
sotto shock a causa del
grande spavento: il palo
infatti, spaccando il vetro,
si è fermato a pochi centi-
metri dal macchinista. Si
trattava del treno numero
7, partito dalla stazione
Battistini alle ore 8.11. La
luce è saltata tra le stazio-
ni Flaminio e Lepanto e i
passeggeri sono dovuti
scendere al buoi tra il pa-
nico generale. Atac intan-
to ha avviato un’indagine
interna e la Procura di Ro-
ma ha aperto un’inchiesta
sulla sicurezza del cantie-
re, per ora senza indagati o
ipotesi di reato, coordinata
dal pm Pietro Pollidori che
ha inviato gli ispettori del
lavoro per le acquisizioni
documentarie e fotografi-
che. Ma per i romani i disa-
gi sono stati infiniti: la trat-
ta, bloccata da Termini a
Battistini e poi riattivata ad
Anagnina, è stata sostituita
da bus navette che, comun-
que, hanno lasciato a terra
per ore migliaia di romani.
Il Codacons ha già an-
nunciato la presentazione
di un esposto in Procura
perché «il danno prodotto
oggi alla città nel settore
pubblico e privato è di al-
meno 50 milioni di euro».
E parte la caccia al colpevo-
le. Secondo la ricostruzio-
ne fornita da Atac «l’inci-
dente si è verificato a cau-
sa dell’interferenza dei la-
vori edili per la realizzazio-
ne del nuovo capolinea del-
la ferrovia regionale Ro-
ma-Viterbo curati dall’ap-
paltatore Ferrovit Scarl,
presso la stazione Flami-
nio. I lavori hanno determi-
nato un piccolo cedimento
strutturale della volta della
galleria della stazione della
metro A Flaminio, in corri-
spondenza dei binari in di-
rezione Termini».
E allora l’assessore ai tra-
sporti, Guido Improta, ha
chiarito che questa volta il
campidoglio non ha colpe:
«La società consortile Fer-
rovit Scarl si assumerà la
responsabilità dei danni
provocati all’azienda e agli
utenti. C’è un danno non
solo funzionale ma anche
di immagine, perché la me-
tro A è la principale infra-
struttura di trasporto di Ro-
ma, con conseguenze eco-
nomicamente rilevanti.
Quando è colpa nostra ci
mettiamo la faccia, ma sta-
volta non abbiamo respon-
sabilità».

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