Terrore sulla metro, caos in tutta la Capitale
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fonte:
- Il Tempo
Tanta paura, un treno da aggiustare e una giornata di caos per tutta la mobilità romana. Ma, in fondo, sarebbe potuta andare molto peggio. Sarà la Procura di Roma a stabilire quali sono le responsabilità che hanno portato al pauroso incidente, per fortuna senza gravi conseguenze per nessuno, che ha coinvolto un convoglio della Metro A ieri mattina poco prima delle 8.30 all’ ingresso della stazione Flaminio. Un palo di ferro lungo 12 metri e pesante più di 800 kg, staccatosi dalla volta della galleria, ha colpito in pieno la parte frontale del treno proveniente da Lepanto, e solo per miracolo non ha sfondato il vetro, invadendo la cabina occupata dal macchinista. Secondo una prima ricostruzione dei fatti compiuta da Atac, il cedimento della volta della galleria sarebbe stato causato dai lavori di realizzazione del nuovo capolinea della ferrovia regionale Roma-Viterbo, cantiere posizionato proprio sopra la stazione della metro. Ma, come detto, dovranno essere gli accertamenti disposti dal pm Pietro Pollidori a chiarire la situazione, oltre a un’ indagine interna di Atac. MOMENTI DI TERRORE Al violento impatto con il palo di ferro, il treno ha compiuto una brusca frenata e subito dopo le luci all’ interno dei vagoni si sono spente. Fra urla, panico (in quel momento il convoglio era pieno) e il buio pesto, visto che gran parte del mezzo si trovava ancora all’ interno della galleria, dunque in una zona poco illuminata. A quanto si è potuto apprendere, il macchinista e gli operatori di stazione sono subito corsi a rassicurare gli utenti, facendoli uscire gradualmente dal primo vagone, quello che, fortunatamente, aveva già fatto il suo ingresso in stazione. L’ evacuazione del convoglio è durata in tutto 10-15 minuti, poi il personale di Atac ha assistito i passeggeri spaventati e coloro che avevano avuto qualche lieve malore momentaneo. Per fortuna, come detto, nonostante la frenata, nessuno dei passeggeri ha riportato ferite gravi, se non qualche acciacco. DISAGI Per tutta la giornata di ieri, fino a fine turno la Metro A è stata inutilizzabile da Termini a Battistini. Una situazione che mandato in tilt tutta la mobilità romana, traffico privato compreso.Soltanto nel pomeriggio infatti sono iniziate le operazioni per riparare e mettere in sicurezza la volta della galleria. Atac ha messo a disposizione sin da subito un servizio sostitutivo, 35 bus sul percorso della linea notturna N1, ma il palliativo è risultato del tutto insufficiente: centinaia di persone in attesa in corrispondenza delle stazioni di Termini e Repubblica, vetture strabordanti, nervosismo e proteste. La metropolitana dovrebbe riprendere a funzionare entro la mattinata di oggi, visto che l’ incidente non ha procurato grossi danni alla linea aerea. RICHIESTA DANNI Sulla giornata infernale a cui sono andati incontro ieri gli utenti dei mezzi pubblici, è intervenuto anche il Codacons, che ha annunciato un esposto alla Procura e una richiesta di risarcimento danni addirittura per 50 milioni di euro. “Migliaia di cittadini – afferma il presidente Carlo Rienzi – non hanno potuto raggiungere i luoghi di lavoro, e sono stati costretti a prendere permessi o un giorno di ferie. Le navette sostitutive erano insufficienti e colme all’ inverosimile, mentre i bus di linea saltavano direttamente le fermate”. Proprio su questo punto è ha risposto l’ assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta: “La società Ferrovit Scarl che stava facendo i lavori si assumerà la responsabilità dei danni che ha provocato alla città. Tutti i danni che ci verranno riconosciuti saranno messi a disposizione delle associazioni dei consumatori, con la loro partecipazione attiva per decidere insieme le modalità di ristoro per gli utenti”. INCOGNITA GIORNALIERA Per un motivo o per l’ altro, le interruzioni sulle due linee della metropolitana capitolina sono quasi all’ ordine del giorno. Sabato pomeriggio la Metro B era rimasta ferma 4 ore. Il 24 giugno scorso, un guasto all’ impianto frenante di un convoglio aveva fermato sempre la Metro B, nella galleria fra Circo Massimo e Piramide, con i passeggeri che sono stati fatti evacuare attraverso i camminamenti di emergenza, nel buio pesto e in condizioni disastrose.
vincenzo bisbiglia
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