8 Agosto 2012

Territorio sfigurato dal fuoco

Territorio sfigurato dal fuoco

Paesaggi spettrali, migliaia di alberi ridotti in cenere, animali morti tra le fiamme e un acre odore di fumo, che ha pervaso l’ aria dell’ intero territorio provinciale dopo i devastanti incendi che tra domenica e lunedì scorsi sono tornati a sfigurare in particolare la Riserva dello Zingaro e monte Erice, sono gli elementi che ieri hanno accomunato il Trapanese. L’ ambiente ferito, circumnavigando la provincia, mostra tutte le sue crepe da cui ora sono gemmate ulteriori polemiche e prese di posizione dopo quella del sindaco di San Vito Lo Capo Matteo Rizzo che ieri ha precisato che non intende polemizzare sugli interventi antincendio. Il primo cittadino ha invece invitato le autorità competenti a incontrarsi per fare il punto sulla situazione e stilare un programma in grado di restituire alla fruibilità la riserva dello Zingaro. Rizzo ha inviato una nota alla Prefettura, e per conoscenza fra gli altri alla Regione e al presidente della Provincia, sollecitando misure urgenti per «evitare che al disastro naturale si aggiunga un enorme danno di immagine ed economico». Questo pure alla luce della decisione della direzione della Riserva di chiudere l’ area protetta e della Capitaneria di porto di Trapani che ha emanato una ordinanza con cui vieta la navigazione, la sosta, l’ ancoraggio, la balneazione, la pesca e qualsiasi altra attività diportistica nel tratto di mare entro 50 metri dalla costa della Riserva nei Comuni di S. Vito e Castellammare. Per i collegamenti telefonici e internet saltati il Comune, tramite la Prefettura e il sito web sanvitoweb.com, ha comunicato due numeri telefonici raggiungibili ed entrambi curati dalla Pro Loco. Anche il sindaco di Castellammare Marzio Bresciani paventa possibili ripercussioni oltre che di natura idrogeologica anche economica in quanto «un pericolosissimo processo di desertificazione ha provocato pure la chiusura di alcune aziende agricole». Bresciani chiede «agli inquirenti di andare fino in fondo e assicurare alla giustizia gli autori dello scempio» per l’ individuazione dei quali il Codacons, che ha annunciato che si costituirà parte civile nei processi contro i piromani, ha messo una taglia da 2mila euro che saranno dati a chi li fotograferà. La senatrice Maria Pia Castiglione rileva che «è giunto il momento di rivedere la riorganizzazione delle risorse umane dei vigili del fuoco e del personale della Forestale» e auspica che siano «rimodulate le pene detentive, che devono essere severissime, per chi provoca siffatte sciagure umane ed ambientali». Per il vicepresidente dell’ Ars Camillo Oddo «sembra esserci una regia criminale e gli incendi di questi giorni mettono una seria ipoteca sul futuro del nostro territorio. La politica ha il dovere di intervenire con norme e risorse finanziarie per preservare il patrimonio ambientale». Il deputato regionale Livio Marrocco, che oggi accompagnerà l’ assessore regionale Alessandro Aricò alla Riserva dello Zingaro – dove si recherà pure il sen. Antonio D’ Alì -, chiede che venga proclamato lo stato di calamità naturale». A detta della presidenza dell’ Azione cattolica di Trapani, che si dice preoccupata per quanto accaduto, vanno invece realizzate «campagne informative e di sensibilizzazione perchè è sempre con una accurata educazione che si combattono i mali della società». Margherita Leggio

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