14 Aprile 2009

TERREMOTO Codacons: ”Gli enti locali non si costituiscano parte civile”

Roma – "Comincia la carica dei coccodrilli che dopo il terremoto si pentono e piangono, quando in realta’ hanno anche loro contribuito alla situazione di sfacelo che ha colpito l’Abruzzo".  Cosi’ Carlo Rienzi, presidente del Codacons, commenta l’intenzione di alcuni enti locali di costituirsi parte civile nell’inchiesta aperta dalla magistratura a seguito del sisma. "Comuni, province e regioni, cosi’ come lo Stato, non possono e non devono costituirsi parte civile, perche’ in un eventuale processo non dovrebbe essere questo il loro ruolo – prosegue Rienzi – gli enti locali, infatti, potrebbero risultare corresponsabili, ciascuno per le proprie competenze, dei crolli che hanno coinvolto migliaia di abitazioni, perche’ non hanno effettuato adeguati controlli e verifiche prima, durante e dopo la costruzione delle varie strutture". Insomma, "chi doveva vigilare non l’ha fatto, o l’ha fatto male. Per questo – conclude Rienzi – riteniamo che la magistratura debba accertare le responsabilita’ non solo di chi ha speculato e costruito male, ma anche dei controllori che non hanno controllato".  I cittadini che, invece, vogliono costituirsi parte civile nell’inchiesta aperta a seguito del terremoto – informa il Codacons – possono farlo attraverso l’associazione, inviando una mail all’indirizzo [email protected] (DIRE)

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