25 agosto 2017

TERREMOTO CENTRO ITALIA, PARTECIPA AL PROCESSO E CHIEDI UN RISARCIMENTO

“C’è colpa dell’uomo, è evidente”. Sono lapidarie le parole del procuratore di Rieti Giuseppe Saieva, e non lasciano spazio a interpretazioni. Per il drammatico terremoto che nell’estate 2016 ha straziato il Centro Italia la procura di Rieti ha pronte 12 richieste di rinvio a giudizio: sette per crollo del campanile di Accumoli e cinque per quello delle due palazzine di edilizia popolare di piazza Sagnotti ad Amatrice.

La verità, quella definitiva, arriverà solamente nelle aule di tribunale.

MATERIALI SCADENTI

Scorrendo l’atto che dispone la conclusione delle indagini preliminari viene da rabbrividire. Si legge di calcoli strutturali sbagliati, materiali di bassa qualità, travi e pilastri del tutto insufficienti. “È emerso l’uso di materiali scadenti e di tecniche costruttive inadeguate” – ha spiegato ancora Saieva – “costruzioni fatte in violazione di leggi antisismiche e vincoli idrogeologici, che sono quelli che contano al fine della sicurezza”.

Che le colpe umane risalgano “indietro nel tempo”, insomma, è un altro discorso.

LA NOSTRA INIZIATIVA

A tutela dei cittadini colpiti dal sisma nel Centro Italia l’Associazione ha scelto di intervenire: il Codacons depositerà una nomina di persona offesa, e mette a disposizione dei cittadini danneggiati dal sisma una nomina individuale. In questo modo sarà possibile, per i singoli cittadini, intervenire nel procedimento contro i responsabili del crollo del campanile di Accumoli e delle due palazzine di edilizia popolare di piazza Sagnotti ad Amatrice. In caso di rinvio a giudizio, di fatto già annunciato, sarà così possibile costituirsi parte civile e richiedere un risarcimento danni.

Per pre-aderire all’iniziativa, gratuitamente e senza alcun impegno, clicca qui. In questo modo, sarai puntualmente aggiornato riguardo sviluppi ulteriori della vicenda e potrai decidere se aderire o meno all’azione legale vera e propria.