7 Luglio 2012

Terna e Snam si salvano dalla frenata

Terna e Snam si salvano dalla frenata

Chiusura di seduta e di settimana con il segno meno a Piazza Affari, al termine di una giornata che si era già aperta con gli indici in calo. L’ indice Ftse Mib ha fatto segnare nel finale un -2,53% a quota 13.732 punti, mentre l’ Ftse Italia All-Share cede il 2,44% a 14.698 punti. In ribasso anche l’ Ftse Star, che lascia sul terreno lo 0,81% a quota 9.909 punti. Milano paga le tensioni sul debito in Europa e i dati deludenti sul mercato del lavoro giunti dagli Stati Uniti. Intanto, lo spread tra Bpt decennali e Bund tedeschi chiude a quota 470 punti, con il rendimento del decennale al 6,02%. Fra i titoli del listino milanese, fra pochi i segni verdi in evidenza soprattutto Terna che guadagna 1,4 punti percentuali, seguito da Snam. Fra i maggiori ribassi, segni rossi per Mediobanca che cede 6,2 punti, ma in calo anche Mediolanum, Unicredit, Fiat e Impregilo. Anche le altre principali Borse europee archiviano le contrattazioni all’ insegna dei ribassi, sulla scia dell’ avvio negativo fatto segnare da Wall Street. Fra le piazze finanziarie, Parigi chiude a -1,88%, Francoforte cede l’ 1,92% mentre Londra arretra dello 0,53%. Infine, dopo la sentenza del Tar Lazio che ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale il Codacons contestava il contratto di sponsorizzazione al Gruppo Tod’ s per il restauro del Colosseo, Della Valle ha annunciato una richiesta di risarcimento danni.

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