21 Maggio 2017

Termini di nuovo operativa Manutenzione sotto accusa

i sindacati sollecitano rfi perché gli incidenti si ripetonocodacons pronto a chiedere il rimborso per i passeggeri
Luca Laviola ROMA «Il blackout di Roma Termini è il terzo incidente che si verifica in meno di un mese: chiediamo un incontro a Rfi per capire com’ è stato possibile e se l’ attuale assetto organizzativo della manutenzione è ancora adeguato». Alla preoccupazione dopo il guasto che ha mandato in tilt la stazione nella serata di venerdì, dà voce il segretario nazionale della Federazione italiana trasporti (Fit) della Cisl, Salvatore Pellecchia. «Dai media abbiamo saputo anche dei due incidenti del 25 aprile sulla linea ferroviaria del Brennero e del Primo maggio sulla linea Termoli-Foggia», dice il sindacalista, secondo il quale Rete ferroviaria italiana (Rfi) avrebbe tenuto all’ oscuro le rappresentanze, nonostante i rischi per i lavoratori. I vigili del fuoco e la Polfer hanno svolto i rilievi a Termini e resta il cortocircuito la causa ipotizzata per le fiamme che hanno mandato in tilt il sistema elettronico. Escluso un atto doloso, come del resto era avvenuto già venerdì sera a caldo. Il principio d’ incendio che ha bloccato la cabina controllo e provocato la paralisi del traffico dei treni nella capitale e in mezza Italia, ha fatto sentire i suoi effetti fino a notte inoltrata. Solo intorno alle 3 è partito l’ ultimo convoglio. Si sono registrati ritardi medi anche di due ore e mezza. Centinaia le persone costrette a bivaccare in stazione, assistite con coperte e acqua dalla Protezione civile. La situazione – ha riferito un passeggero – si era fatta critica per la chiusura dei bagni, riaperti in seguito alle proteste. Difficile anche tornare a casa per i residenti a causa della mancanza di taxi, bloccati dal nubifragio abbattutosi in serata su Roma. Un centinaio di richieste di assistenza per ottenere un risarcimento sono già arrivate al Codacons da viaggiatori danneggiati dal black out, ha fatto sapere l’ associazione di difesa dei consumatori. Il Codacons, che ieri ha parlato di «disagi immensi» e sollecitato indennizzi dalle Fs, sta studiando le varie possibilità. Secondo l’ associazione, «ci sono sentenze europee che stabiliscono come anche un incendio – pur essendo un incidente – ricade sotto la responsabilità della società che deve evitare simili episodi e che, quindi, è responsabile nei confronti dei passeggeri per i ritardi. Anche le cause di forza maggiore, non permettono di sottrarsi».

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