Terme storiche rimesse a nuovo, IHC investe per accogliere i neo turisti. Il direttore Cicalò: «L’agevolazione fiscale ci piace perché è semplice»
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fonte:
- Milano Finanza
La semplicità del Bonus Terme è ciò che fa dire a Marcello Cicalò, direttore di IHC Italian Hospitality Collection, «siamo assolutamente favorevoli». L’agevolazione, che consente uno sconto del 100% su spese fino a 200 euro in servizi termali, è rivolta a tutti i cittadini senza limiti di reddito e per questo è stata aspramente criticata dal Codacons. Per il direttore di IHC, al contrario, è proprio questo che la rende efficace: «il Bonus Vacanze, attivo l’anno scorso, era in base all’Isee e al numero di componenti familiari, rendendo la sua gestione troppo complessa, motivo per cui come IHC avevamo deciso di non aderire», spiega Cicalò, che è convinto che il Bonus Terme possa invece «contribuire alla riattivazione del mercato termale». Il settore in questione è stato uno dei pochi a non aver chiuso per quasi tutto il 2020. Punti di riferimento anche da un punta di vista medicale,i centri termali sono rimasti aperti per consentire ai pazienti di proseguire le cure. Nonostante questo, si tratta di uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi seguita alla pandemia, avendo perso milioni di euro di prenotazioni in ambito wellness e beauty. IHC ha però deciso di approfittare del momento per investire e rinnovare i propri impianti. «Grazie alla proprietà e al fondo di cui siamo parte, abbiamo investito oltre 30 milioni di euro per garantire il massimo della qualità nelle nostre cinque strutture: Grotta Giusti, Fonteverde e Bagni di Pisa in Toscana, Chia Laguna in Sardegna e Le Massif a Courmayeur in Valle d’Aosta». Le tre strutture termali toscane, in particolare, hanno una lunga storia alle spalle: Grotta Giusti, a Monsummano Terme, è una splendida villa ottocentesca con la grotta termale scolpita dall’acqua in migliaia di anni, la fonte naturale e il lago sotterraneo; Fonteverde, gioiello d’arte nato da un portico del Rinascimento sopra una fonte termale, è sorto per volontà del Granduca Ferdinando I de’ Medici, nella Val d’Orcia;i Bagni di Pisa sono invece una residenza termale costruita nel 1743 per Francesco Stefano di Lorena, Granduca di Toscana e circondata dagli olivi. Durante il 2020, con la strategia di recovery di IHC, 10 milioni di euro sono stati investiti per l’upgrade di Grotta Giusti, che è diventata un cinque stelle ed è entrata a far parte di Autograph Collection Hotels – Marriott International. Altro cinque stelle del gruppo, Fonteverde in Val d’Orcia, è stato ristrutturato in tutti gli ambienti: dalle camere agli spazi comuni e le spa. «Nelle nostre strutture accogliamo sia i clienti che pernottano negli alberghi e usano le terme a scopo terapeutico, sia i cittadini residenti fino a tre ore di macchina di distanza, che vengono per soggiorni giornalieri, per usufruire dei fanghi, fare inalazioni e per i servizi di wellness e beauty», spiega il direttore di IHC. Per il Bonus Terme, IHC ha voluto lanciare dei pacchetti speciali tra i 225 e i 290 euro. Tre le soluzioni rivolte a esigenze diverse: il pacchetto terapeutico, con funzione drenante, il pacchetto detox, con funzione antiossidante e il pacchetto antiaging, con acido ialuronico. «Durante la pandemia, le terme sono diventate un punto di riferimento ancora più grande per il benessere e la salute delle persone in Italia e il Bonus Terme è il modo giusto per dare importanza a questo settore», conclude Cicalò.
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