4 Novembre 2009

Teresa Bradiani della Cgil: “Ma per il nostro personale la prevenzione si farà in ritardo”

 
NON C’È ALLARMISMO, non ci sono segnali di particolare disagio: certo vedere tra i banchi di scuola il fluire dei disinfettanti per le mani, il notare tra un corridoio e l’altro la sequela di determinati comportamenti di prevenzione, famiglie che tengono a casa i figli ai primi sintomi o che sorvegliano strettamente bimbi affetti da particolari patologie in corso, fa pensare che qualcosa stia accadendo. La vaccinazione contro la tradizionale influenza stagionale nelle due Asl della provincia di Rovigo è iniziata nei tempi giusti, attorno a metà ottobre, ed è oggi in fase di completamento. IN QUESTI GIORNI sta partendo invece la vaccinazione contro l’influenza A; la lista delle priorità è lunga e il personale scolastico non è nelle prime fasce di priorità.  Il dibattito a livello nazionale è aperto, il Codacons ha annunciato un esposto per chiarire le ragioni dei ritardi nella distribuzione dei vaccini in prevenzione del virus A in alcune regioni, ma non è da escludere che la vaccinazione del personale, in ambienti particolari come le scuole, arrivi ad epidemia già in stadio avanzato. PRIORITARIAMENTE verranno, infatti, sottoposti a vaccinazione gli operatori sanitari e socio-sanitari e i soggetti affetti da vari tipi di gravi patologie. Solo successivamente, difficile definire con esattezza i tempi, il vaccino sarà a disposizione di altre categorie, quali forze dell’ordine, vigili del fuoco, donatori di sangue, soggetti individuati dai piani di continuità di aziende ed enti, categorie di servizi essenziali e insegnanti. Questo lascia perplessi alcuni sindacati della scuola. IL TIMORE È che si arrivi a vaccinare il personale scolastico ad epidemia già ampiamente in corso. «E’ quanto emerge dice Teresa Bradiani, segretaria provinciale della Cgil-scuola , qua e là, nelle assemblee del personale scolastico. All’inizio sembrava addirittura che gli insegnanti fossero esclusi dalle vaccinazioni. Ora sappiamo che sono stati inseriti, ma in coda nella tempistica delle priorità: da qui le perplessità di alcuni colleghi di scuola che temono di trovarsi di fronte l’opzione della vaccinazione ad epidemia già ampiamente in corso». Questa la perplessità più consistente nel mondo della scuola. Per il resto attenzione e misure di prevenzione sembrano mettere tutti d’accordo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox