12 maggio 2017

TERAMO E PROVINCIA SENZA ACQUA POTABILE: IL CODACONS INTERVIENE A TUTELA DEI RESIDENTI


L’Associazione mette a disposizione dei cittadini coinvolti la nomina individuale, necessaria per avanzare un’eventuale richiesta di risarcimento danni


I FATTI

Teramo e 31 comuni della provincia sono rimasti improvvisamente senza acqua potabile. La decisione si basa sui controlli effettuati al Traforo del Gran Sasso dall’Agenzia regionale per l’ambiente (Arta), che ha giudicato “l’acqua in uscita non conforme”, tanto che il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) ha disposto che venga utilizzata “per soli fini igienici”. Al momento non si conoscono i motivi della presunta contaminazione, che ha subito scatenato una corsa all’approvvigionamento presso supermercati e negozi; molti residenti, però, hanno cominciato a condividere fotografie relative all’acqua “azzurra” uscita dai rubinetti. A ogni modo, comunque, qualcosa è accaduto: al punto che il 9 maggio Ruzzo Reti Spa ha comunicato che “sino a nuova disposizione è vietato l’uso potabile”.


I COMUNI COINVOLTI

Il mancato approvvigionamento dalle sorgenti del Gran Sasso ha provocato la progressiva disalimentazione delle utenze nei comuni di Alba Adriatica, Ancarano, Basciano, Bellante, Campli, Canzano, Castellalto, Castelli, Civitella del Tronto, Colledara, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Morro d’Oro, Mosciano S.Angelo, Nereto, Notaresco, Penna S.Andrea (Val Vomano), Roseto degli Abruzzi, Sant’Omero, S. Egidio alla Vibrata, Teramo, Torano Nuovo, Torricella Sicura (capoluogo e bivio S.Chiara), Tortoreto, Tossicia, Valle Castellana, Isola del Gran Sasso, Pineto.

Solo nella mattinata del 10 maggio l’Asl 4 di Teramo ha comunicato che “sono state revocate le limitazioni d’uso di acqua in rete disposte”.


L’INIZIATIVA CODACONS

L’interessamento dell’Associazione, a fronte delle notizie emerse, è doveroso: in primis, per chiarire le cause di un disservizio che ha comunque comportato gravi disagi ai cittadini della zona.

Il Codacons, in questa fase, ha scelto di depositare una denuncia penale e di mettere a disposizione dei cittadini coinvolti la nomina individuale, necessaria per avanzare – in caso vengano accertati reati – una richiesta di risarcimento danni.

Per aderire all’iniziativa clicca qui e scarica la nomina di persona offesa da indirizzare alla Procura competente.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

  • alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;

  • all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più
    povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.