14 Luglio 2006

Tensione nella trattativa dei tassisti con Bersani

Dpef e liberalizzazioni, ancora ostacoli

Tensione nella trattativa dei tassisti con Bersani

ROMA Il ministro dell`Economia, Tommaso Padoa Schioppa annuncia che la norma sull`Iva per gli immobili sarà modificata e dunque arriverà anche una nuova quantificazione. Attacca Silvio Berlusconi secondo il quale la norma “è un danno enorme per il Paese“. Immediata la replica di Tiziano Treu della Margherita: “Le polemiche di Berlusconi sulle liberalizzazioni sarebbero comiche, se non fossero patetiche“. Parte intanto in salita l`esame della manovra bis in Senato scontando i primi effetti di una maggioranza risicata che, soprattutto nelle commissioni, arriva addirittura ad una sostanziale parità numerica che per Palazzo Madama equivale ad un “no“. Per questo mentre ieri la commissione Bilancio terminava la discussione generale sul provvedimento l`Unione veniva battuta in commissione Industria e la commissione Finanze decideva di rinviare a martedì prossimo l`espressione del suo parere. Insomma non proprio una passeggiata. Da quì in particolare si è innescata la polemica politica: l`opposizione tende chiaramente ad evidenziare la debolezza della maggioranza che rilancia la palla accusando il centrodestra di non voler migliorare il provvedimento. Le polemiche si allargano ai contenuti della manovra, soprattutto alla parte fiscale ed a quella sulle liberalizzazioni anche se, secondo alcuni esponenti di centrodestra, “qualche apertura del governo c`è“. In ogni caso per sapere quali modifiche saranno decise dal governo bisognerà attendere lunedì quando dovrebbero essere presentati tutti gli emendamenti entro le 10.30 alla commissione Bilancio. Poi martedì inizierà l`esame in commissione mentre la commissione Finanze dovrebbe esprimere il proprio parere, parità numerica permettendo. Il problema sembra però destinato a ripetersi nello stesso modo tranne che l`opposizione non intenda collaborare. Intanto ieri si è registrata tensione anche nel rush finale per la trattativa tra governo e sindacati dei tassisti sulla liberalizzazione del settore. Si punta a raggiungere una modifica concordata dell`articolo 6 del decreto Bersani che il governo presenterà come emendamento entro lunedì. I sindacati di categoria hanno già accettato di ampliare i turni di lavoro anche ricorrendo ad un secondo conducente, così come hanno mostrato apertura all`eventualità di un ricorso a licenze temporanee in particolari situazioni e al rilascio tramite concorso pubblico di nuove licenze, purché queste vengano concesse rispettando una programmazione territoriale. Ma tutto questo per il ministero non era sufficiente: non era stata ancora individuata, infatti, una strada che consentisse di raggiungere il risultato di aumento delle disponibilità di auto sul territorio attraverso il superamento del divieto di cumulo delle licenze. “A questo punto ci sentiamo presi in giro: il cumulo delle licenze è stato messo da parte, ma ora ci chiedono che una licenza gestisca due auto“, hanno detto i rappresentati sindacali dei tassisti di Uri e Ugl che hanno abbandonato il tavolo della trattativa al ministero dello Sviluppo economico dicendosi pronti a nuove proteste di piazza. Ma la trattativa è comunque continuata con gli altri rappresentanti. L`impressione dei tecnici del ministero è che i tassisti stiano cercando, con proposte di mediazione non risolutive rispetto alle necessità espresse da Bersani, di arrivare ad un accordo che preservi al massimo l`attuale livello di reddito dei componenti della categoria, pur “concedendo“ una serie di stratagemmi per aumentare il parco macchine pubbliche delle città italiane. Fatto che, è indubbio, rappresenta un`urgenza soprattutto per le grandi metropoli. Ieri il ministro Padoa Schioppa ha raccontato la sua esperienza personale in merito. “Trovare un taxi libero a Roma nelle ore di punta è una vera impresa ha commentato e quando non ero ancora ministro e non potevo disporre di un`auto di servizio mi sono reso conto che la mobilità a Roma è quasi impossibile e posso fare confronti con almeno una decina di città europee. Qualcosa, quindi, doveva pur essere fatto“. Anche Padoa Schioppa ha comunque ricordato che, pur nella consapevolezza che il decreto Bersani “non è esaustivo“, il governo intende “proseguire su questa strada“. Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per turbativa di servizio pubblico, su esposto del Codacons. Ma i tassisti respingono le accuse, rivendicano il diritto alla protesta contro il decreto.

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