29 Aprile 2018

Tennis, Internazionali: niente match in Piazza del Popolo

 

ROMA – Alcune partite degli Internazionali di Roma in Piazza del Popolo, in programma dal 7 al 20 maggio prossimi. Anzi no. Due settimane dopo l’ annuncio del presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, oggi la soprintendenza non ha autorizzato il progetto. “Al momento la soprintendenza non ha autorizzato il progetto degli internazionali di tennis a piazza del Popolo. Stiamo tentando di dare rassicurazioni e spiegare i motivi per cui secondo noi le partite di tennis non costituiscono un pericolo più grave per la piazza di eventi che da sempre vengono autorizzati li’, compresi i concerti”. Così spiega all’ Ansa il presidente della commissione Sport di Roma, Angelo Diario. IL PROGETTO ORIGINALE – “Giocheremo alcune partite a Piazza del Popolo”. Questo era stato l’ annuncio del presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, durante la presentazione del torneo lo scorso 11 aprile. “Programmeremo i primi incontri delle pre-qualificazioni (in programma il 5 maggio, ndr ) proprio nella piazza che più di ogni altra rappresenta la porta d’ accesso alla città – disse ancora Binaghi -. Ci saranno incontri dalle 11 del mattino fino a tarda sera. E’ una nuova opportunità, garantita dall’ ottimo rapporto che abbiamo con l’ amministrazione capitolina”. COMUNICATO CODACONS – Oggi però arriva lo stop, come annuncia anche il Codacons: “Le Soprintendenze bloccano i campi da tennis in Piazza del Popolo chiesti dalla Federtennis per disputare le gare di pre-qualificazioni degli Internazionali di Roma – scrive in un comunicato il Codacons -. Il Tavolo tecnico congiunto fra le Soprintendenze – Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma, Parco archeologico del Colosseo e Sovrintendenza capitolina – ha infatti bocciato il progetto che avrebbe portato ad allestire campi da tennis nella storica piazza, ritenendo l’ allestimento ‘eccessivamente impattante e inidoneo al carattere monumentale della piazza, vista anche la necessità di innalzare adeguatamente i livelli di sicurezza pubblica e di tutela degli elementi monumentali presenti’ e affermando che “i tempi di svolgimento del torneo incidono di necessità sulla durata di occupazione dell’ area, che di conseguenza risulterebbe eccessivamente prolungata, limitando così notevolmente la fruibilità della piazza”. LA SOPRINTENDENZA – Alla base del no, in realtà ci sarebbe soprattutto un discorso legato alla sicurezza dell’ evento. Il divieto a giocare match a Piazza del Popolo non è infatti stato dato dalla Sopraintendenza ma all’ unanimità dal “Tavolo del decoro del Comune di Roma”. I fatti drammatici che hanno accompagnato la finale di Champions League 2017 a Piazza San Carlo a Torino rappresentano ormai un punto di riferimento difficile da dimenticare.
fabrizio bocca

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