22 Gennaio 2005

Tempo fino a giugno per convertirli in nominali

Slittano le sanzioni
Tempo fino a giugno per convertirli in nominali




ROMA ? Arriva la proroga per le nuove norme sui libretti al portatore. Il Consiglio dei ministri ieri ha spostato dal primo febbraio al primo luglio 2005 il termine oltre il quale scatteranno sanzioni per i libretti non nominativi con depositi superiori ai 12.500 euro. Lo slittamento delle sanzioni per i titolari di libretti al portatore con depositi superiori ai 12.500 euro (dal 20% al 40% del saldo) sarà introdotto «sotto forma di emendamento al decreto-legge 314» (informa la nota di Palazzo Chigi diffusa al termine del Consiglio dei ministri), quello varato alla fine del 2004 per prorogare una serie di termini e tuttora in corso di conversione. Ora dunque ci sarà tempo fino al 30 giugno per estinguere i libretti al portatore o convertirli in libretti nominali, qualora il deposito sia superiore alla soglia di 12.500 euro. La proroga era stata chiesta da sindacati, associazioni dei consumatori e esponenti politici perché il rischio era che, con l`entrata in vigore delle nuove norme a partire dal primo febbraio, a causa di una informazione non capillare sulle novità molti italiani, soprattutto anziani, si trovassero a pagare le super-multe. Lo stop ai maxi-depositi per i libretti al portatore è contenuto nelle nuove norme anti-riciclaggio, varate lo scorso anno, dal momento che lo strumento si poteva prestare ad un uso distorsivo, visto che con il libretto al portatore tutte le persone che hanno la disponibilità fisica del libretto possono prelevare denaro. Il rischio, per chi non si metterà in regola con le nuove norme ? ora non più entro fine mese ma entro giugno ? è quello di incappare in super-multe. Le sanzioni sono fino al 20% del saldo per somme fino a 250.000 euro e salgono dal 20% al 40% del saldo per cifre superiori. I libretti in questione sono non soltanto presso le banche, ma anche presso le Poste e sono in gran parte utilizzati come strumento di risparmio dagli anziani. La norma (il decreto legislativo 56 del 2004 che attua la direttiva Ue in materia di «prevenzione dell`uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi da attività illecite») prevede letteralmente che «i libretti con saldo superiore a 12.500 euro devono essere estinti». Ma ci sarebbe un`interpretazione del Tesoro secondo la quale basta riportare il libretto sotto la soglia stabilita dalla legge, ritirando le eventuali eccedenze. Altrimenti si può dividere la somma in più libretti al portatore o convertire questo strumento in libretto nominativo. «Dopo la proroga serve adesso una doverosa campagna di informazione sui mass media per dare la possibilità ai risparmiatori distratti di controllare i loro libretti al portatore, che, se eccedenti i 12.500 euro, devono essere doverosamente chiusi e ricondotti, mediante frazionamento sotto tale soglia, oppure convertiti in libretti nominativi, anche se con costi di 20-30 euro». È l`invito dell`Intesaconsumatori dopo la decisione del Consiglio dei ministri di prorogare di sei mesi le nuove norme che introducono sanzioni per i libretti al portatori superiori ai 12.500 euro. Le associazioni dei consumatori invitano inoltre le «banca dare le necessarie informazioni ai risparmiatori, ancora oggi assenti negli sportelli bancari, su adempimenti e sanzioni previsti dalla normativa antiriciclaggio». Le Poste Italiane plaudono alla decisione del Consiglio dei ministro di prorogare per le nuove norme sui libretti al portatore.

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