7 Gennaio 2003

Tempo di saldi, scoppia la «guerra» dei commercianti

Ufficialmente, per i saldi, c`è ancora tempo. La caccia al prezzo stracciato parte fra dieci giorni: dal 17 gennaio, secondo il calendario fissato dalla Regione e applicato dal Comune di Parma, fino al 17 marzo. Eppure, da giorni, le vetrine sono tappezzate di offerte al ribasso: sconti del venti, trenta, quaranta per cento in meno.
E a partire da oggi, prevedono gli addetti ai lavori, le occasionissime sbucheranno come funghi. Tutte vendite promozionali, però.

La questione è formale, ma innesca polemiche tra i commercianti. La legge Bersani disciplina i saldi e dà facoltà alle singole Regioni di fissare la data di inizio: oggi fanno da apripista Toscana, Basilicata e Veneto, chiuderà la Valle d`Aosta addirittura il 10 febbraio.

Ma la normativa non disciplina le vendite promozionali. Che i negozianti possono cominciare quando vogliono: in teoria, molto in teoria, in questo caso i ribassi dovrebbero riguardare solo un campione della merce, ma di fatto gli sconti vengono applicati a pioggia.

«Riceviamo molte lamentele – dichiara Luca Vedrini, segretario provinciale della Confesercenti – da parte di quei negozianti, e sono la stragrande maggioranza, che vorrebbero iniziare i saldi rispettando il calendario regionale. Ma poi anche loro finiscono con l`anticipare le vendite promozionali per reggere la concorrenza dei colleghi che espongono prima del previsto la merce scontata. Questi ultimi innescano una sorta di effetto domino».

La legge, conferma anche Giovanna Michelotti, responsabile dell`ufficio sviluppo dell`Ascom, «andrebbe rivista: così com`è, consente di anticipare gli sconti, scombussolando il mercato e disorientando i consumatori».

Ma tant`è. Basta fare due passi in città per rendersi conto di come la svendite di fine stagione, quale che sia il loro nome, sono già iniziate. «Per ora – spiega Vedrini – le vendite promozionali sono state effettuate all`incirca dal 20-30 per cento dei commerciati: probabilmente una percentuale minore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma è prevedibile che nel corso della settimana si moltiplicheranno i negozi con i ribassi».

Già, per la gioia dei consumatori che sperano di mettere a segno qualche buon affare. Ma, come sempre, occorre fare attenzione per evitare di portarsi a casa una fregatura.

E come sempre impazzano anche i decaloghi. L`Aduc, per esempio, propone una serie di consigli prima dell`acquisto (controllare il prezzo nei giorni immediatamente precedenti ai saldi), durante l`acquisto (occhio a sconti e qualità dei prodotti, ok a Bancomat e carte di credito), dopo l`acquisto (diffidare del cartello «la merce venduta non si cambia»).

Le regole per fare buoni affari arrivano anche dal Codacons, che in aiuto ai consumatori lancia un telefono rosso attivo per consulenze legali e consigli per chi si ritiene «gabbato».

Un decalogo, questa volta per i commercianti, è stato messo a punto anche dalla Confcommercio, che ricorda ai suoi associati i doveri (su pagamenti e doppio prezzo), ma anche come non sia obbligatorio cambiare la merce a meno che non sia «affetta da gravi vizi occulti», far provare i capi e proporre solo prodotti della stagione in corso.

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