È tempo di saldi I commercianti incrociano le dita
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Elvira Madrigrano Il nuovo anno inizia con lo shopping. Gli amanti degli acquisti sono già pronti e i negozianti trepidanti di incassare qualcosa, considerato che le vendite natalizie, concentratesi nelle prime settimane di dicembre, sono state caratterizzate da acquisti molto oculati e parsimoniosi. In molti hanno ridotto il budget destinato ai regali e utilizzato le tredicesime per pagare le tasse. I saldi, però, cambiano tutto. Una corsa sfrenata, durante la quale donne insospettabili e solitamente pacate non guarderebbero neppure in faccia le migliori amiche pur di accaparrarsi il golfino tanto agognato a metà prezzo. Ma anche l’ occasione giusta per casalinghe parsimoniose di rinnovare il guardaroba dei piccoli. L’ anticipo dei saldi, però, spacca in due il mondo del commercio al dettaglio. Codacons vede nell’ anticipo di due giorni una misura inutile e cita le cifre di uno studio che prevede per l’ imminente campagna dei saldi un meno 8% rispetto ai saldi invernali dello scorso anno e una spesa media che non oltrepasserà i 184 euro. Fra scadenze fiscali recenti e imminenti, i portafogli degli italiani sono vuoti e Codacons prevede che soltanto il 35%, poco più di una famiglia su tre, effettuerà acquisti durante i saldi. Altre associazioni dei commercianti si dimostrano, invece, a favore dell’ anticipo sottolineando come i saldi rappresentino, nei casi più fortunati, oltre il 30% del fatturato complessivo dei negozi. La realtà è che già durante le festività i negozianti applicavano gli sconti pur di accontentare il cliente indeciso. Il periodo dei saldi durerà all’ incirca 60 giorni, in città inizieranno domani e finiranno il 5 marzo. Gli acquisti si concentreranno soprattutto su abbigliamento e calzature per bambini ed adulti, articoli sportivi e prodotti tecnologici. Infine, i consigli per la clientela: diffidare degli sconti eccessivi, verificare che la merce non risalga a collezioni passate da molto, controllare che non abbia difetti, anche se il cambio, in casi del genere, è consentito a patto di aver conservato lo scontrino mentre, è bene ricordare che sono ammessi, per il pagamento della merce in saldo, tutte le forme comprese quelle elettroniche.
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