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10 Luglio 2019

Tempo di saldi A mio avviso molto rumore per nulla

Scommettiamo che non c’ è ragione per entusiasmarsi per i saldi? Vi confesso che sono atterrito per il mio (insolito) buon senso. Perché la mia prima riflessione è questa: se un commerciante mi fa oggi uno sconto enorme per i cosiddetti saldi, vuol dire che prima dei saldi lucrava sui prezzi in maniera esagerata. Perché, ora, dovrei avere fiducia in lui? Comunque, visto che è un argomento di attualità, eccovi qualche informazione e alcuni sommessi consigli. I saldi estivi sono partiti quasi dovunque il 6 luglio, con tre eccezioni: Basilicata il 2, Sicilia e Liguria il primo. Prima regola: occhio alle truffe! Ecco perciò le raccomandazioni più importanti. La merce in saldo deve appartenere alla stagione in corso, non può far parte dell’ invenduto dell’ anno precedente. In caso di difetti è meglio conservare sempre lo scontrino perché anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’ acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto. La garanzia si può far valere entro due anni dall’ acquisto e copre qualsiasi difetto esistente al momento della consegna del bene o insorto nei 24 mesi successivi. I negozi convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accettarla anche nel periodo dei saldi. Infine, una domanda: con i saldi estivi le vendite aumentano? Che effetti hanno questi saldi sui consumi delle famiglie? Secondo il Codacons (società a tutela dei consumatori) «non si registrerà alcuna impennata delle vendite». E allora? Molto rumore per nulla?

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