Tempi duri per chi resta in città.
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fonte:
- Il Giorno
Tempi duri per chi resta in città. Se casa è troppo calda attenti a scegliere il posto in cui pranzare o cenare fuori: potreste scoprire che la permanenza a Milano può costare quanto una vacanza al mare. E già, perché i prezzi salgono e soprattutto se si parla di piatti freddi e bibite rinfrescanti. Ad esempio, quanta acqua occorre bere in estate? Gli esperti consigliano di bere spesso e almeno due litri al giorno. Impossibile portarsi questo peso dietro quando si esce, ecco perché spesso e volentieri ci fermiamo al bar prendendo una bottiglia da mezzo litro. Ma quanto ci costa a fine giornata questa sana abitudine? Un litro di acqua al supermercato costa in media 30 centesimi. Il mezzo litro, poco di più. Ma è per strada che succede il finimondo. Senza possibilità di scelta che non quella tra acqua liscia e gassata (i bar non offrono mai diverse marche per una stessa tipologia di acqua) il prezzo dell`acqua sale vertiginosamente. Ipotizziamo che il prezzo che siamo abituati a spendere al bar per mezzo litro sia circa un euro. In questo modo un litro costa già quasi sette volte tanto. Abbiamo fatto un giro in città e abbiamo scoperto che, a differenza di quanto si possa pensare, il prezzo dell`acqua non aumenta solo con l`aumentare della vicinanza a zone di interesse turistico o commerciale: il prezzo dell`acqua dipende dal gestore del bar. Nessun`altra spiegazione e senza possibilità di sconto. Anzi, quanti di voi hanno visto al bar i prezzi dell`acqua esposti? Il Codacons ha chiesto alla Polizia annonaria di multare chi non espone in modo ben visibile i prezzi, accusando di speculazione i baristi di Milano. “Il record di aumenti registrato in città – rileva l`associazione – spetta alla mezza minerale, che, se fresca, in molti chioschi viene venduta ormai a due euro ed è comunque introvabile a meno di un euro“. “E pensare che prima dell`introduzione dell`euro costava mille lire. Il semplice bicchiere di acqua è venduto ad un euro, mentre se la temperatura non è africana si trova anche a 50 centesimi, non che sia un prezzo conveniente“, accusa il Codacons. Ecco quello che abbiamo verificato noi. All`Autogrill di piazza San Babila l`acqua costa un euro, ma basta allontanarsi di poco, che in Galleria Passarella, all`angolo con corso Vittorio Emanuele il prezzo raddoppia. Mentre, avvicinandosi al Duomo, al Bar Gazzelle, ancora su corso Vittorio Emanuele mezzo litro d`acqua costa 1,50. Non conta che siate al centro o stiate percorrendo una strada diretta a Segrate, lo stesso mezzo litro costa un euro sia al bar di Largo Augusto al 3, che in piazza San Marco, al civico 1, che in via Padova, al 199. In corso Como i prezzi si alzano andando verso la stazione di Porta Genova passando da un un euro a 1,20 nel giro di pochi numeri civici. Un euro e 20 anche al caffè Marghera, nella via omonima, mentre i prezzi più bassi sono in via della Moscova, al 29, dove il mezzo litro d`acqua lo abbiamo trovato a 80 centesimi e in vai Larga 31, a 90 centesimi. “Difficile che davanti alla cassa, sentito il prezzo, si decida di restituire la consumazione, rinunciando all`acquisto“, denuncia il Codacons. E non si può neppure dire che a Milano ci siano troppe fontanelle in giro, in cui riempire la bottiglia vuota.
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