6 Novembre 2020

Tempesta Trenitalia: dimezzate le Frecce

L’ Alta velocità di Trenitalia sprofonda nella crisi. Trema il trasporto veloce su rotaia e adesso l’ sos non arriva soltanto da Italo, colpito dal Covid mentre inventava nuove tratte per conquistare quote di mercato e che fermerà quasi del tutto l’ Alta Velocità, ma anche dal colosso Trenitalia, che annuncia di essere pronto a dimezzare le Frecce e poi a ridurle ulteriormente. «Stiamo valutando ulteriori step a partire dalla prossima settimana, prevediamo di predisporre la soppressione di altre 50 corse, questo ci permette comunque di garantire 140 frecce al giorno a partire dal 9 novembre, che corrispondono al 50% dell’ offerta pre-Covid» spiega Orazio Iacono, amministratore delegato di Trenitalia, in audizione in commissione Trasporti alla Camera. Ma il piano non si ferma qui: «Stiamo valutando un ulteriore terzo step a partire dal 14 novembre che prevede una riduzione ulteriore che ci porterebbe a una circolazione di quasi 78-80 frecce al giorno che corrispondono al 28-30% dell’ offerta pre-Covid. Le perdite, spiegano dalla società, sono state considerevoli. «A partire dai mesi di lockdown dello scorso marzo-aprile fino a oggi abbiamo registrato una drastica perdita di fatturato di circa 1,5 miliardi rispetto ai risultati conseguiti nello stesso periodo del 2019, che proiettata a fine anno vale quasi 2 miliardi di euro» ha detto Iacono riguardo alla risoluzione sul contratto di servizio tra il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Trenitalia. I numeri delle perdite non sono privi di conseguenze concrete, anche perché le previsioni per il futuro sono tutt’ altro che rosee: «La pandemia ha cambiato le abitudini e sta generando una forte accelerazione nell’ innovazione di tutti i processi industriali. Le previsioni per il futuro sono difficili, è in atto un cambiamento e dobbiamo proporre un nuovo modo di viaggiare. Dagli studi condotti emerge che si consolideranno gli atteggiamenti assunti durante l’ emergenza, come la diffidenza verso i posti affollati». Sul fronte di Italo Flavio Cattaneo, vice presidente esecutivo, nel corso del programma Restart di Rai2, ha spiegato che Italo fermerà l’ Alta velocità: «Non tutta, manterremo dei servizi minimi. L’ avevamo detto». Cattaneo ha aggiunto che «gli italiani già da diverso tempo, da quando si è parlato di seconda ondata, hanno ridotto drasticamente gli spostamenti. Il calo che abbiamo registrato nei giorni scorsi è stato dell’ 85-95%», con l’ aggravante che «mentre durante il lockdown le persone erano a casa e i treni erano fermi, oggi invece abbiamo i treni che funzionano» ma viaggiano vuoti. In allarme anche le associazioni dei consumatori. «Temiamo che la situazione attuale sul fronte ferroviario porti ad un rincaro generalizzato dei prezzi dei biglietti a danno degli utenti» dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi, esprimendo massima allerta sulle tariffe ferroviarie, soprattutto per il timore che la riduzione contemporanea delle corse di Trenitalia e di Italo ridurrà la concorrenza e fare così aumentare i prezzi. SCot.

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