28 Luglio 2011

Tempesta, nella quiete rinasce la villa ex Anas

Tempesta, nella quiete rinasce la villa ex Anas
 

 TORBOLE – «Demolizione e ricostruzione». Queste le poche parole, sul cartellone descrittivo dei lavori, che mettono la parola fine alla lunga vicenda che ha visto protagonista Villa Tempesta, quella che si appresta a diventare una prestigiosa e signorile residenza affacciata sul lago nella frazione del comune di Nago Torbole. In principio l’ edificio – 500 metri quadri di superficie circondati da un grande parco verde – è una casa cantoniera di proprietà dell’ Anas. In seguito passa al Demanio provinciale e, dopo un paio di anni, all’ inizio del 2008, finisce nelle disponibilità di Patrimonio Trentino Spa, l’ azienda provinciale che si occupa della valorizzazione degli immobili pubblici e che deve deciderne il destino. Il nodo della discordia sono le diverse interpretazioni del termine «valorizzare» e le varie idee di chi propone la gestione pubblica in alternativa all’ alienazione del bene. Non c’ è storia, l’ unica soluzione prospettata dalla Spa è la vendita. La Provincia segue questa strada, sorda agli appelli di decine di associazioni locali e di gran parte del consiglio comunale dell’ epoca che chiedevano il trasferimento dello stabile nella proprietà comunale, con le più svariate e talvolta fantasiose proposte di utilizzo. Fra le note di «colore», anche un annuncio on-line, sul sito di Trentino Spa, con tanto di foto «taroccata». In pratica, un rendering di una struttura completamente diversa dall’ originale, non si è ben capito se realizzato per ingolosire futuri acquirenti o per prospettare quello che poteva essere l’ effettivo aspetto futuro della villa. Fatto sta che in un primo momento, alla vigilia di Natale del 2008, l’ immobile viene acquistato da Alessandro Arnaldi per 2,51 milioni di euro. Soltanto 5 giorni dopo, l’ imprenditore Gianpietro Lazzara paga, a quello che ha tutte le sembianze di un prestanome, 2,533 milioni e ne diventa il nuovo proprietario. Lazzara lo tiene meno di un anno: il 2 novembre 2009 cede la prestigiosa residenza ad un 39enne tedesco per circa 3 milioni di euro. Ma quanto valeva la villa? Senza prezzo, secondo alcune associazioni, anche valutando la splendida posizione geografica. Sei milioni, secondo il Codacons. Fra gli 1,2 e i 2 per la Patrimonio spa e alcuni analisti di mercato. La Provincia ha agito nell’ interesse pubblico? Ha incassato abbastanza? Il dibattito è stato serrato, infiammando per mesi la politica e il mondo dell’ associazionismo locale. Fino ad oggi, con l’ abbattimento del simbolo e l’ inizio di una nuova storia. Privata, a questo punto, quindi entro certi limiti non più di interesse pubblico. Il nuovo inquilino di Villa Tempesta, (ma verosimilmente il suo prossimo nome sarà decisamente germanofono) si è avvalso dell’ architetto Andrea Rigo per la progettazione. Sorgerà un edificio in stile moderno, ad uso abitativo, invariato nella volumetria totale, con due alloggi di oltre 200 metri quadri e tetto piano. Svanita l’ ipotesi albergo, da qualcuno prospettata e temuta, l’ ultimo esercizio di curiosità sarà vedere quanto il risultato finale sarà somigliante alla fantomatica ipotesi apparsa nel 2008 sul sito di Patriomonio Spa, prima di lasciare definitivamente al proprietario il piacere di gustarsi il nuovo gioiello, che dovrebbe essere pronto per la fine dell’ anno Con più di una punta di invidia.

 

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