16 Ottobre 2020

«Temiamo un rialzo dei prezzi I consumi sono già bloccati»

adiconsum e codacons veneto evidenziano che le famiglie hanno già ridotto la loro spesa «ma se ci diranno di chiudere sarà perché è necessario»
treviso«A Natale le famiglie saranno già in difficoltà economica per quanto vissuto nei mesi scorsi, quindi l’ impatto di nuove chiusure sarebbe ancora più pesante». Valter Rigobon, presidente di Adiconsum Veneto, guarda con preoccupazione all’ ipotesi lockdown: «Tra regali e alimenti, ogni anno se ne va una tredicesima per ogni famiglia. Dal punto di vista economico sarebbe un disastro. Anche da un altro punto di vista: parlando con i negozianti, ci siamo lamentati del rialzo dei prezzi che abbiamo notato negli ultimi mesi. Loro, però, ci dicevano che non ce la fanno più, e che con i consumi attuali hanno ancora tre mesi di sopravvivenza. Mancano i consumi. E anche a chi è arrivata la cassa integrazione, o lo stipendio, sta passando la voglia di comprare, perché il clima è assolutamente negativo». Le famiglie, secondo Adiconsum, si sono già impoverite rispetto all’ inizio dell’ anno: «Sempre più spesso ci contattano per ritardare pagamenti o rateizzarli. La situazione è delicata per tutti». Franco Conte, presidente Codacons Veneto, afferma di aver riscoperto la sua «natura di vecchio conservatore: law and order, se ci diranno che c’ è il lockdown, lo faremo e basta». Ma a una condizione: «Che tutti rispettino i patti. I cittadini seguendo le norme, le strutture sanitarie correndo per garantire il servizio e coprire eventuali ritardi, il governo rispettando gli impegni. Tutti avranno i loro compiti, le tempistiche per i tamponi dovranno essere celeri, gli aiuti dovranno arrivare in tempo». Dal punto di vista dei consumi, aggiunge Conte, «è chiaro che l’ impatto sarebbe drammatico, il lockdown è una sciagura che va evitata a tutti i costi. Ma nessuno si divertirebbe a ordinarlo, se capita non è perché lo si vuol fare, ma perché si renderà necessario. Tutti sono coscienti di quali saranno i problemi con la chiusura totale, ci siamo già passati e abbiamo presente quale sia il conto». In parallelo continua anche la protesta degli esercenti e commercianti, che in queste ore – tramite la prefettura – hanno chiesto lumi al ministero sul tetto massimo di trenta persone a cerimonia. –andrea de polo© RIPRODUZIONE RISERVATA.
andrea de polo

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this