Telefono oppure acqua e elettricità «Spese? Il bonus andrà in bollette»
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fonte:
- La Nazione
Le associazioni dei consumatori valutano l’ impatto della riforma.
di LAURA GIANNI OTTANTA euro in più al mese non cambieranno la vita ma consentono a una famiglia di andare una sera in pizzeria, ha detto il premier Renzi. La domanda è: basteranno a rilanciare i consumi della gente comune? «Due conti me li sono fatti – risponde Luigi Bastiani, presidente del Movimento consumatori, associazione che conta oltre trecento iscritti a Firenze – Ottanta euro a una coppia senza figli bastano per la spesa di 4-5 giorni. Bollette? Se pensiamo a una famiglia di tre persone, sono sufficienti a coprire la quota mensile di acqua e luce. Tutto fa, nessuno le nega. Io avrei preferito una riforma diversa, sarei partito dal basso, aiutando le fasce più deboli, come i pensionati: per loro pochi euro al mese fanno la differenza». Vedono più «rosa» all’ Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, presieduta da Vincenzo Donvito. «Il bonus di 80 euro al mese è oggettivamente un fatto positivo – è la risposta – Certo, questa misura ha anche fini elettorali e si presta a polemiche politiche non sempre infondate. Ma chi sostiene che 80 euro in busta paga siano insignificanti per chi guadagna fino a 1.500 euro al mese è fuori dalla realtà. Non sono la soluzione per chi non arriva a fine mese, ma sono senza dubbio un aiuto significativo». Tanto più, aggiungono all’ Aduc, che è stato chiarito dalla normativa e dall’ Agenzia delle Entrate che si tratta di una cifra netta, che non concorre alla formazione del reddito. E non sarebbe l’ unico vantaggio. «Saranno corrisposti automaticamente dal datore di lavoro, senza bisogno di fare istanze complicate come è spesso accaduto in passato, con l’ esenzione del canone Rai per gli ultra 75enni o i bonus bebé. Infine, se è vero che il costo del lavoro in Italia va diminuito e sarebbe necessario abbassare il cosiddetto cuneo fiscale, oggi è essenziale far ripartire i consumi interni e ridare un po’ di fiducia. E rimettere in circolazione un po’ di denaro in mano a milioni di potenziali consumatori con redditi medio-bassi era la cosa più sensata». Qualche pecca comunque viene individuata. «Il bonus è a oggi previsto solo per il 2014 – osservano all’ Aduc – per gli anni successivi è ancora tutto da vedere, anche se il governo si è impegnato a reperire le risorse per rendere questo bonus strutturale. Questa incertezza, che si aggiunge all’ incertezza sull’ entità della nuova tassazione sulla casa, potrebbe indurre qualcuno a tenersi stretti quegli 80 euro». Più cautela a Codacons Toscana, associazione che raccoglie circa seimila iscritti. «In generale, questi ottanta euro vengono sentiti come una boccata d’ ossigeno… a metà – spiega Silvia Bartolini, presidente di Codacons Toscana – Certo, la gente è contenta, ma fra gli iscritti non sento parlare di spese pazze. La maggior parte di quelli che ho incontrato dicono che li useranno per fronteggiare le prime necessità o a saldare qualche debito. L’ esempio più ricorrente è la bolletta del telefono: con i contratti di oggi, forfettari e all inclusive, ottanta euro possono bastare. Personalmente mi avrebbe convinto di più una riforma mirata, graduata sui componenti e sui redditi dei nuclei familiari, ma meglio che niente…». Fra averli e averli da pagare…
LAURA GIANNI
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