fbpx
6 Agosto 2019

Telefonino, tuffi e rifiuti, il “Bon ton da spiaggia” del Codacons

 

Il vicino di ombrellone troppo rumoroso, quello affetto dalla sindrome di facebook e instagram che riprende tutto e tutti, compresi quanti non avrebbero la minima voglia di finire nell’album delle vacanze di uno sconosciuto, le folate di sabbia sollevate e gli schizzi non graditi in riva al mare. Forme di maleducazione spesso in grado di trasformare la giornata in spiaggia in un girone infernale come conferma il Codacons che ha rilevato come negli ultimi anni, anche in virtù dell’avvento dei social network, il fenomeno sia in pericoloso aumento. “Troppi i bagnanti che al mare si comportano come se la battigia fosse tutta di loro proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando il relax dei vicini di ombrellone”. Ecco allora pronto il decalogo, un vademecum del “bon ton” da spiaggia, frutto dell’elaborazione delle proteste ricevute dall’associazione.
Telefonino? No grazie
Al primo posto delle lamentele degli italiani l’oggetto da cui molti non riescono a staccarsi, nemmeno in vacanza. Il telefonino.

“Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia”.
Social network e privacy
“Oramai è imperativo condividere foto e video dalla spiaggia con i propri follower. Attenzione però perché gli altri bagnanti potrebbero non gradire essere ripresi in immagini, video e dirette, né essere fotografati a loro insaputa e finire sulla pagine Fb o Instagram altrui – spiega l’associazione -. Si rischia inoltre di violare il diritto alla privacy e di commettere veri e propri reati”.
Fate largo, arrivo io
Condividere gli spazi si sa non è facile e il rischio di attriti è dietro l’angolo. “Rispettate lo spazio a voi destinato senza invadere l’ombrellone del vicino. Anche lui ha diritto al suo spazio vitale – prosegue il Codacons -. Inoltre sappiate che i corridoi tra una fila d’ombrelloni e l’altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili”.
Schizzi e spruzzi
E’ salutare entrare in acqua gradatamente. Mentre fa male alla salute, propria e altrui, quanti si lanciano a bomba schizzando il vicino che da ore sta cercando di acclimatarsi o semplicemente vuole rinfrescarsi senza bagnarsi dai capelli ai piedi.

Doccia
“Non state 3 ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare”
Mamma: alzati e cammina!
Un’altra delle cose fastidiose sull’arenile, ma anche in città, sono i dialoghi a distanza ad alta voce. “Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi!”
Aspiranti calciatori e provetti ingegneri
“La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia.

Stesso discorso per racchettoni o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’è un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Si alle gallerie, poi, ma no alle fosse!”
Sport acquatici
Basta con i pericolosi e rumorosi acquascooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia.
Rifiuti
“Il mare non è una pattumiera! Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia.

I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini!”
Ambulanti
In molte spiagge non si vedono più. Ma il fenomeno dell’ambulantato abusivo non è scomparso. “Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’è niente che vi interessi, si può dire un fermo “No grazie”, senza bisogno di inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla”.
Cani
“Laddove è permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox