Telefonia mobile, Lanciano insorge
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fonte:
- Il Centro
Il primo Comune contro il decreto Gasparri
Ricorso firmato anche da Regione e Codacons
LANCIANO. Un ricorso di Comune di Lanciano, Regione e Codacons contro il decreto del ministro Maurizio Gasparri, che ridefinisce la legge sulla telefonia mobile, togliendo agli enti locali qualsiasi potestà di veto sulla costruzione dei tralicci. Parte da Lanciano, primo comune italiano, la battaglia contro l` inquinamento elettromagnetico. Una risposta concreta alle proteste che sono tornate ad arrivare da alcuni quartieri, primo fra tutti quello di Civitanova. «Non si può accusare il Comune di Lanciano di disinteresse», dice Riccardo La Morgia, consigliere comunale di Forza Italia e coordinatore dei comitati cittadini anti-antenne, «quando già nell`ottobre 2000 il consiglio aveva approvato un regolamento per le nuove installazioni».
Cinque mesi dalla legge statale, promulgata solo nel febbraio successivo. La Morgia è stato il protagonista di tante battaglie contro i tralicci per i cellulari ed è fiducioso di riuscire a centrare un altro obiettivo: quello della sospensiva del decreto Gasparri. «Abbiamo lavorato tanto», aggiunge, «e proprio per la determinazione dei comitati il consiglio comunale approvò all`epoca il regolamento all`unanimità. Così come per questa determinazione siamo riusciti a coinvolgere la Regione in questa battaglia». L`avvocatura regionale è intervenuta nella vicenda per un motivo molto preciso. La sentenza del Tar che aveva accolto i ricorsi presentati da Tim e Omnitel, annullando il regolamento comunale, inficerebbe la legge regionale che disciplina l`installazione degli impianti. Molti passi della normativa erano stati infatti ripresi nel dispositivo cittadino, giudicato illegittimo dai magistrati amministrativi. Soprattutto nel passaggio in cui si sottopone l`approvazione dei provvedimenti comunali alla procedura necessaria per le varianti ai prg, mentre la legge regionale prevedeva una semplificazione amministrativa.
Ora però il ricorso depositato al consiglio di Stato è fermo, perché nel frattempo è intervenuto il decreto Gasparri. Reputato gravemente lesivo dei poteri della Regione e delle amministrazioni comunali. Perché annulla anche la potestà del sindaco che può bloccare qualsiasi procedura per ragioni legate alla salute pubblica. «Proprio in base al decreto», dice ancora La Morgia, «le aziende di telefonia mobile sono tornate all`attacco, dopo che per anni a Lanciano non erano state rilasciate nuove autorizzazioni. Noi però non ci daremo per vinti. Siamo convinti che quella per la salute sia una battaglia sacrosanta, che va combattuta fino in fondo».
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