21 Ottobre 2002

Telefoni impazziti, rivolta degli utenti

Servizi non richiesti, gestori senza contratto: il Codacons sommerso di denunce

Telefoni impazziti, rivolta degli utenti

SASSARI. Servizi di telefonia attivati senza nessuna richiesta da parte dell`utente; preselezioni automatiche con gestori diversi da quelli con i quali si è stipulato un iniziale contratto; ritardi nel trasferimento delle linee telefoniche. Sono questi i casi che, da diverso tempo e con una certa frequenza, gli utenti stanno segnalando al Codacons, l`associazione che tutela i diritti dei consumatori.
Si tratta di situazioni anomale che spesso lasciano sbigottiti e irritati i poveri utenti. Già ad agosto «La Nuova» aveva segnalato il caso di cittadini che, a loro insaputa, si erano visti attivare servizi telefonici mai richiesti. Recentemente, la situazione è stata portata alla luce anche in un programma di denuncia della Rai. osì il Codacons Sardegna, dopo le numerose denuncie dei cittadini, invita gli utenti a rivolgersi alle sue sedi per ottenere l`assistenza necessaria alla risoluzione di queste vere e proprie disavventure. “Molto spesso – afferma Giovanni Sedda del Codacons di Sassari – capita che la compagnia telefonica chiami l`utente a casa, chiedendogli se desidera attivare nuovi servizi. Nonostante le risposte negative, questi servizi vengono resi operativi, andando a gravare inevitabilmente sulla bolletta“. Sembra che si verifichino altri fatti altrettanto strani. È possibile assistere, infatti, a casi di attivazione di sistemi di preselezione automatica con nuovi gestori, che escludono Telecom. Anche questi, spesso, avviati senza la stipula di un contratto, o dopo una telefonata con risposta negativa dell`utente. Oppure ritardi nel trasferimento di linee telefoniche quando, ad esempio, si cambia quartiere di residenza nella stessa città. Si rende necessario allora, secondo l`associazione per la difesa dei diritti dei cittadini, indicare quali siano gli accorgimenti che devono essere presi non appena si ricevono le comunicazioni delle attivazione non gradite. La prima mossa è quella di scrivere una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, alla sede legale della società, conservando una copia della documentazione allegata. Il secondo passo, invece, è quello di segnalare il fatto all`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, utilizzando un modulo scaricabile dal sito Internet www.agcom.it, oppure reperibile presso le sedi del Codacons. Se la società telefonica non ha provveduto a disattivare il servizio “sgradito“, si può presentare domanda di conciliazione presso la Camera di commercio, competente in base alla residenza dell`utente. Infine, in caso di mancata conciliazione, si può agire in giudizio davanti al giudice competente. Dove non è presente il codacons, Sedda comnsiglia di rivolgersi anche alle associazioni dei consumatori locali.

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