28 Ottobre 2001

Telefoni, attenti alle promozioni

Decine di contestazioni da parte di utenti umbri. Con un caso ad Assisi: un servizio aggiuntivo non voluto ma finito in bolletta
Telefoni, attenti alle promozioni: spesso si paga di più

PERUGIA – Sembrava solo la promozione di un servizio telefonico ma, in realtà, dietro quella proposta si celava una vera e propria proposta commerciale vincolante. Un “impegno“ mai accettato ha fatto la sua comparsa in bolletta. È quanto successo a un utente Wind di Assisi, destinatario di una lettera con la quale il gestore telefonico ha offerto l?attivazione di un servizio supplementare. Non solo, nella missiva viene anche specificato che quel nominativo si è aggiudicato uno sconto per le sue prossime vacanze. Ciononostante questa persona non si è lasciata sedurre dall?iniziativa. Dopo alcuni giorni però si è ritrovato con il servizio pubblicizzato avviato e, di conseguenza, una fattura più “pesante“. Da qui la segnalazione al Codacons Umbria. «Quando arrivano queste lettere – spiega Anna Monasterio dell?associazione di consumatori – bisogna fare attenzione a tutto ciò che c?è scritto». Omettendo la chiamata al numero indicato nella promozione, è come se il professionista di Assisi avesse accettato la proposta. Così ha preso il via la “caccia“ al servizio clienti del gestore. «Abbiamo cercato con gran difficoltà di parlare con un operatore», continuano al Codacons. Una volta “avuto ascolto“, è stato risposto che avrebbero disattivato il servizio, precisando che a fare quelle promozioni non è la Wind direttamente, ma un?altra società. «A questo punto – continua Anna Monasterio – ci è stato suggerito di fare una denuncia verso ignoti. Cosa incomprensibile visto che il “responsabile“ ha un nome».
Questa vicenda riapre il capitolo dei servizi telefonici complementari addebitati in bolletta senza averne chiesto l?attivazione. «Un altro caso frequente – ricorda Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – riguarda “Teleconomy 24 ore“. Decine di umbri si sono rivolti a noi perché dopo essere stati contattati telefonicamente e aver declinato l?invito a servirsi del servizio, si sono invece visti addebitati in bolletta gli importi relativi a tale iniziativa». In questi casi però “alleggerire“ i propri conti telefonici è molto più sbrigativo: «Con Telecom – conferma la Falcinelli – abbiamo meno problemi che con gli altri gestori. Basta una telefonata “decisa“ al 187 e il servizio erroneamente attivato viene sospeso». Ad uscirne “mortificata“ è la normativa sulla privacy, con utenti continuamente raggiunti via posta o direttamente al telefono. «Una condotta assolutamente scorretta».

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