17 Febbraio 2008

Telefonate satellitari. Stop al blocco della linea per chi viene truffato

Telefonate satellitari. Stop al blocco della linea per chi viene truffato
Sulle bollette fantasma interviene l`Antitrust

Il Codacons da oggi metterà a disposizione una linea di emergenza: “Intendiamo avviare una class action“ MILANO – è già successo a migliaia di persone. Un mattino arriva una bolletta spaventosa, 500-700 euro contro i cento di sempre. Ci si guarda in faccia, nessuno ha chiamato l`144, la figlia adolescente non ha un fidanzato Oltreoceano, in casa si usa Internet, certo, ma come al solito. Resta l`imprevisto economico. Difficile da gestire. E per chi non paga, il telefono diventa muto. Chi è stato? Un virus, quasi certamente. Ma da ieri la Telecom non potrà più staccare la linea agli utenti che si rifiutano di pagare cifre esorbitanti per chiamate satellitari mai fatte. Lo ha deciso l`Antitrust. Dopo centinaia di denunce da parte dei cittadini ha avviato un`istruttoria nei confronti di Telecom (che fattura le telefonate contestate), di Elsacom (la società di Finmeccanica che si occupa dei collegamenti satellitari), e di Globalstar Europe, Csinfo, Eutelia, Karupa, 10993 Srl, Telenuit e Voiceplus. “Lo dicevamo da anni e nessuno ci dava retta. Ora chiediamo la revoca immediata della licenza a queste società ben conosciute, che continuano almeno dal 2005 a fatturare telefonate fantasma a milioni di consumatori. Non escludiamo un`azione risarcitoria collettiva nei confronti di Telecom, che dovrebbe rifiutarsi di fatturare in bolletta servizi dal valore aggiunto che non la riguardano, senza verificare la serietà di chi li concede“, commenta Elio Lannutti, presidente di Adusbef, l`associazione che insieme con Adiconsum ha denunciato il problema in più sedi. Ma cosa succede esattamente? Come è possibile non rendersi conto che si sta facendo una chiamata intercontinentale? “Le vittime sono quelle più deboli economicamente, che hanno hardware di vecchia generazione: l`inghippo avviene con i modem di un tempo, quando ci si collega ad Internet con il telefono di casa“, spiegano dall`Autorità garante della concorrenza e del mercato. In sintesi: per far partire la navigazione sulla Rete si digita un numero, a quel punto però si intromette un virus che dirotta la telefonata urbana su un altro numero satellitare internazionale Elsacom (008818 o 008819) o su quelli speciali non geografici (199, 178, 899, 892). L`Antitrust prosegue: “Sotto accusa ci sono i dialers, cioè i compositori di numeri, virus informatici che all`insaputa dell`utente alterano i parametri della connessione online e sostituiscono il numero fisso con uno a pagamento maggiorato. Il nostro compito è accertare se, all`origine delle fatturazioni gonfiate, vi sia l`installazione di questi programmi gestiti da piccole società non riconducibili a Telecom“. Elsacom, dunque, chiede a Telecom l`addebito dei costi, Telecom li fattura, e il cittadino scopre la brutta sorpresa nella buca delle lettere. “Telecom non avrebbe fatto nulla per evitare il fenomeno e avrebbe invece preteso l`immediato e integrale pagamento delle somme, paventando agli utenti, in caso contrario, il distacco dalla linea telefonica“, aggiunge l`Autorità che proprio il giorno di San Valentino, insieme con il Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di Finanza, ha svolto le ispezioni in tutta Italia nelle sedi delle società coinvolte nell`istruttoria. “Le vittime non devono pagare, ma denunciare le truffe“, raccomanda Rosario Trefiletti, di Adiconsum. E il Codacons da oggi pomeriggio metterà a disposizione una linea di emergenza (178.44.02.358) alla quale risponderanno legali specializzati. Il presidente Carlo Rienzi rincara la dose: “Raccogliamo le adesioni dei clienti che si sono visti staccare il telefono per chiamate mai fatte. Intendiamo avviare una class action per chiedere il risarcimento del danno subito“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox