2 Giugno 2003

Telecom avvia i rimborsi agli utenti

Telecom avvia i rimborsi agli utenti
che hanno ricevuto bollette con il 709




Dopo la battaglia avviata dal Codacons contro le truffe legate al numero telefonico 709, la Telecom adesso ha informato gli utenti della possibilità di contestare e pagare solo parzialmente le bollette esose derivanti da telefonate involontarie appunto ai numeri 709. La società telefonica afferma che, chi non riconosce gli addebiti relativi a chiamate al 709, può «effettuare il pagamento degli importi (inclusa Iva) non contestati attraverso un conto corrente postale avendo cura di indicare nella causale il distretto telefonico, il numero della linea, il bimestre di riferimento del pagamento parziale, il numero di contro Telecom Italia interessato, il nome e cognome del titolare, la motivazione del parziale pagamento precisando che gli addebiti oggetto di contestazione derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazioni internet».
La Telecom, inoltre, ha previsto un rimborso per chi ha già pagato la «bolletta pazza». La società informa che «tutte le azioni sopradescritte avranno la medesima valenza e saranno rappresentate sia dal reclamante ex novo che dal cliente che abbia già pagato la somma in contestazione (inclusi i clienti che abbiano provveduto ad effettuare i pagamenti); in tale ultimo caso si provvederà ad effettuare, sulla prima fattura utile o con assegno circolare o bonifico bancario, il rimborso della somma già pagata al cliente».
Ecco dunque le regole da seguire diffuse da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori e adesso riconosciute anche da Telecom, per chi ha ricevuto una bolletta con connessioni al 709: «Prima di tutto non pagare per intero la bolletta esosa, ma limitarsi a pagare quella parte di telefonate che si riconosce. Se su una bolletta da 300 euro, 200 euro sono riferibili a chiamate al numero 709, limitatevi a pagare 100 euro, che rappresentano il vostro traffico abituale. Ciò per evitare che venga disattivata la linea telefonica. La denuncia alla Polizia postale deve essere contro ignoti se il proprio gestore telefonico non ha ancora comunicato il numero di telefono del dialer responsabile della truffa. Infine si deve mandare tramite raccomandata copia della denuncia e copia del bollettino di pagamento al proprio gestore telefonico».

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