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6 Marzo 2003

Telecamere, respinto il ricorso Codacons

Telecamere, respinto il ricorso Codacons

Claut: «Faremo la causa ordinaria»



Sacile. Il giudice ha mostrato il pollice verso. Il ricorso contro l`installazione delle telecamere anti-criminalità lungo le pubbliche vie, che a detta del Codacons (associazione che tutela i diritti dei consumatori) violerebbero la privacy, non è stato infatti accolto dal giudice amministrativo del Tar di Trieste, “perché mancano i requisiti dell`urgenza“. Ma il presidente del Codacons provinciale, l`avvocato Vitto Claut, che aveva chiesto l`accertamento tecnico preventivo sulle videoregistrazioni, non intende demordere e subito dopo il verdetto del Tar, annuncia che «con tutta calma intraprenderemo l`iter di una causa ordinaria, per la presunta violazione della privacy. In effetti – considera poi il legale – non c`è il requisito dell`urgenza, visto che il Comune non sta smantellando le telecamere. E poiché resteranno lì possiamo intervenire in altro modo».
Secondo il Codacons, si ricorda, le telecamere non rispetterebbero le regole dettate dal Garante della privacy a riguardo della videosorveglianza. «Dalle informazioni assunte – scriveva Claut, nel ricorso – mi risulta che le apparecchiature non impediscono la manipolazione delle immagini, poiché per i registratori adottati non è stato previsto il Water marking, che non consente la modifica delle registrazioni».

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