Telecamere, quasi 700 ricorsi “Queste multe sono illegittime“
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fonte:
- La Nuova Venezia
Quattrocento i ricorsi al giudice di pace contro le multe inflitte dalle telecamere che sorvegliano le Ztl del centro di Mestre. Altri 150 sarebbero quelli arrivati in Prefettura. Poca cosa comunque rispetto alle 19 mila infrazioni elevate al Comune (il dato è di fine settembre). Ai giudici di pace di via Palazzo si presentano cittadini con situazioni diverse. Disabili che pur avendo il diritto di transito sono stati multati perchè la targa della loro auto non è nella lista degli autorizzati dal Comune. Magari perchè si tratta di residenti di altre province, poco informati. Ci sono le multe seriali: persone multate anche cinque volte in un giorno solo o che in un mese sono arrivati a collezionare anche oltre 40 infrazioni. Il Codice della Strada non prevede sconti e rateizzazioni. “Non c`è alcuna segnalazione di allarme sul fronte dei contenziosi“, spiega il comandante della Polizia Municipale Francesco Vergine. Come dirimere i casi controversi? Alla Polizia Municipale spiegano che manca ancora una giurisprudenza sull`introduzione delle telecamere di sorveglianza, di recente applicazione. “Attendiamo le decisioni dei giudici di pace“, spiega Vergine. Nel frattempo l`assessorato alla Mobilità di Enrico Mingardi cerca una soluzione con la Prefettura, applicando il regime dell`autotutela che consentirebbe all`amministrazione di annullare le multe “illegittime“, senza incappare in contestazioni della Corte dei Conti. Una sessantina di ricorsi sono stati invece impugnati davanti ai giudici dall`associazione utenti auto, che dopo il via alle telecamere a Padova, ha lanciato una cronaca veneta contro questi strumenti di controllo del traffico. Spiega il presidente Adolfo Cappelli: “Le multe per noi sono illegittime, perchè le postazioni andrebbero presidiate dalle forze dell`ordine ma contestiamo anche il fatto che la foto che prova il transito in Ztl sia in formato digitale, non indichi il posto esatto in cui è stata rilevata la sanzione e non venga stampata nei laboratori di polizia, come invece richiedono recenti sentenze della Cassazione. E poi il cittadino è nell`impossibilità di difendersi. Questo i giudici lo sanno ma nicchiano“. I ricorsi presentati al giudice di pace saranno discusso tra mesi, le prime udienze non sono previste prima di febbraio 2007. Anche le associazioni di tutela dei consumatori seguono l`evolversi della situazione ma con una posizione decisamente meno critica. “Sul fronte dell`informazione il Comune ha operato con un voto che è sufficiente e non c`è nulla da eccepire – spiega Franco Conte, presidente del Codacons – quel che segnaliamo è che i passaggi in situazioni di emergenza o per il trasporto dei disabili dovrebbero prevedere una pratica decisamente veloce di annullo delle sanzioni. Noi consigliamo ai cittadini in questi casi di interrompere i tempi per il ricorso con lettere di segnalazione alla Polizia Municipale“.
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