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23 Gennaio 2003

Telecamere, privacy garantita

Il sindaco replica al Codacons, che ha presentato un ricorso al Tar contro i contenuti del Progetto sicurezza

Telecamere, privacy garantita

Parla Gina Fasan: «Soltanto le forze dell`ordine possono accedere a dati e immagini»


Sorpresa e sconcerto ha suscitato la decisione del Codacons d`avviare il ricorso al Tar contro il Progetto sicurezza realizzato dal Comune, pronto a essere presentato. Uno sconcerto accresciuto dalla rapina di martedì sera ai danni della Coop consumatori Nordest. «Un fatto – dicono diversi cittadini – che conferma quanto sia indovinata la messa sotto controllo del territorio, ormai teatro, sempre più spesso, di episodi di criminalità organizzata».

Da parte sua, il sindaco Gina Fasan evidenzia «di avere la consapevolezza che quanto è stato fatto, assistiti dalla continua consulenza degli organi di Polizia, è nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di salvaguardia dei diritti dei cittadini e della privacy».

«L`intento dell`Amministrazione nell`adottare il progetto – aggiunge Fasan – è stato quello di salvaguardare la sicurezza dei sacilesi. L`obiettivo, insomma, non è certo quello di rilevare elementi legati ad attività criminose, o che comunque abbiano valenza penale. Tutto il resto non conta e non può essere utilizzato, tanto che filmati, dati e immagini vengono poi distrutti. Del resto la privacy è garantita dalle rigide regole che disciplinano l`ingresso nella sala operativa, funzionante nella caserma dei carabinieri, accessibile solo a chi è autorizzato».

Sulle caratteristiche dell`impianto, nonché sul trattamento dei dati e sul loro uso, il comandante della Polizia municipale Luigino Cancian precisa che ne è stata data specifica comunicazione al garante in materia. Inoltre la segnaletica apposta agli ingressi della città riporta tutte le indicazioni previste dalla legge, ossia che si tratta “di un centro sottoposto a videosorveglianza, ai sensi della legge 31 dicembre 1996, numero 675“. Sempre all`ingresso s`informa poi di fare attenzione, visto che l`area è videocontrollata e che è in funzione un impianto televisivo collegato a un dispositivo di videoregistrazione. Le tabelle, ancora, avvertono che le telecamere riprendono eventuali atti illeciti e che le immagini registrate vengono cancellate dopo pochi giorni. Si assicura anche che le immagini sono consultabili soltanto dall`autorità giudiziaria o di Polizia e non sono visionabili da altre persone.

Una decisione, quella del Codacons, che ha lasciati indispettiti molti sacilesi, che hanno seguito con forte preoccupazione l`aumentare degli episodi di criminalità in riva al Livenza. Cittadini che auspicano senza mezzi termini l`entrata in funzione del progetto, «che riteniamo, oltre che una garanzia alla nostra sicurezza, anche rispettoso delle norme in materia di privacy». «Se non abbiamo nulla da temere – concludono – non ci interessa essere ripresi dalle telecamere. Non capiamo, pertanto, l`iniziativa del Codacons e ci domandiamo se veramente sia fatta per tutelarci o, invece, per scopi che non hanno nulla a che vedere con gli interessi generali, ma si legano ad altri fini».



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