2 Agosto 2016

«Telecamere ovunque per evitare gli abusi»

«Telecamere ovunque per evitare gli abusi»

di LUCA SALVI – MILANO – «QUELLE che abbiamo visto sono immagini vergognose per chi se ne è reso protagonista. L’ asilo dovrebbe essere un posto sicuro. La giustizia dovrà fare il suo corso. A noi tocca investire, attraverso la delega 0-6 anni, per garantire una maggiore qualità del sistema e lavorare sulla formazione degli insegnanti». La dichiarazione arriva dal ministro dell’ Istruzione ricerca e università, Stefania Giannini. Palazzo Trastevere in questi mesi sta infatti lavorando a una riforma degli asili nido, attraverso una delega («0-6 anni») alla legge 107, quella della Buona Scuola. E la tutela dei bambini è ovviamente tra le priorità. Alla reazione di Stefania Giannini se ne sono aggiunte tante in giornata, di politici e associazioni. «Da mamma, donna e ministro – ha twittato Beatrice Lorenzin, ministro della Salute – provo dolore e disgusto per i maltrattamenti in asilo. Proteggiamo bambini e anziani. Grazie ai carabinieri». Il capogruppo di Fratelli d’ Italia a Palazzo Lombardia, Riccardo De Corato, ha ricordato che la «Regione ha stanziato settimana scorsa 4 milioni di euro per aiutare i Comuni a mettere sul territorio impianti di videosorveglianza. Anche nidi e asili possono esserne dotati». Sulla stessa linea Fabio Altitonante, consigliere regionale e coordinatore Forza Italia a Milano: «La Regione deve intervenire subito con una legge che stabilisca norme più severe per tutelare i bambini». Necessari, secondo Altitonante, anche test psicoattitudinali per gli educatori e più controlli con le forze dell’ ordine. SIMONA FLAVIA Malpezzi, deputata del Pd e in commissione bicamerale per l’ infanzia ha replicato che «la videosorveglianza non risolve la questione. Prioritaria è la prevenzione, investendo in formazione del personale, supervisione e sostegno». Paolo Grimoldi, deputato Lega Nord, è pronto a presentare una proposta di legge per una revisione del codice penale e l’ introduzione del «reato di violenza su minori affidati, con una soglia minima di 15 anni per chi si macchia di questo crimine orribile». Telefono Azzurro ha rivelato che sul 3 per cento dei casi gestiti – circa 5mila – il responsabile del disagio psicofisico sui bambini è un insegnante o un educatore. «Il che rende sempre più urgente una legge sugli asili». STESSO APPELLO dall’ associazione dei consumatori Codacons: «è l’ ennesimo caso di maltrattamenti a danno di bambini, che dimostra come il problema sia molto diffuso in Italia e come siano necessari provvedimenti urgenti». Infine, su change.org (la piattaforma di appelli online), sono almeno 104mila i firmatari di otto diverse petizioni per richiedere l’ installazione di telecamere di controllo in ambienti sensibili. Quella che ha raccolto più firme virtuali (oltre 27mila) riguarda proprio gli asili. [email protected].
luca salvi

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