21 Agosto 2007

Telecamere anti-prostituzione per multare i clienti

Telecamere anti-prostituzione per multare i clienti
Saranno installate a Perugia, lungo via Settevalli

A ROMA sono entrate in funzione lo scorso 12 febbraio. Tra qualche tempo toccherà anche a Perugia. Le telecamere pronte a multare i clienti delle prostitute si accenderanno in via Settevalli. Ne hanno parlato in un vertice, alcuni giorni fa, l`assessore alla Sicurezza, Antonello Chianella insieme agli addetti della vigilanza, a partire dal comandante dei vigili urbani, Claudio Venturini. L`idea di fondo è di estendere il progetto “Perugia città sicura“ anche a quella parte del territorio, frequentata di notte da prostitute e transessuali. L`occasione è stata proprio quella di fare il punto sulla sicurezza in vista dell`autunno. E di iniziative ce ne sono diverse. Ma intanto il Grande Fratello si accende anche in via Settevalli. LE ULTIME NUOVE sei nuove telecamere sono state accese nel centro storico un paio di anni fa. Un progetto sui cui il centrosinistra aveva puntato forte alle scorse amministrative e che ora si sta pian piano realizzando. Questo nuovo sistema di ripresa, che serve prima di tutto a prevenire e reprimere i fenomeni criminali viene gestito da prefettura, questura e Comune. Le telecamere trasmettono le immagini ad un centro di sorveglianza in Questura per permettere alla polizia di lavorare in tempo reale sulla prevenzione e, se necessario, sulla repressione. Venti, nel frattempo sono già state attivate: ai vigili serviranno per controllare il traffico, alla polizia per spiare i malintenzionati. Ora anche per multare i clienti delle prostitute. Negli otto anni l`investimento complessivo è stato di un milione e 262 mila euro. Dall`inizio dell`anno, come detto, il sistema è in funzione a Roma dove le telecamere antiprostituzione sono state installate sulla via Salaria, in via Togliatti e piazza dei Navigatori e servono pure per multare gli automobilisti che si fermano per contattare le ragazze. Fino alla fine del 2007 le riprese delle telecamere, che arrivavano in diretta nella centrale operativa dell`ufficio del decoro urbano del Comune di Roma dove si trovano funzionari capitolini e vigili urbani, potevano essere usate per sanzionare solo l`eccesso di velocità, il passaggio con semaforo rosso, infrazioni alla Ztl o il transito nelle corsie preferenziali dei mezzi pubblici. Ora invece daranno la caccia a chi adesca le giovani ragazze di strada. FUNZIONA il deterrente? Non pare proprio, visto che sulla Salaria il via vai resta incessante. L`altro dubbio è, come al solito, sulla notifica delle contravvenzioni. Anche qui la diatriba tra automobilisti e amministrazioni pubbliche resta forte. Come perplessità le ha sollevate il Codacons, che ha chiesto chiarimenti sul capiotolo divieto di sosta-telecamere. “Bisogna fare distinzione tra divieto di sosta e fermata ? specifica il Codacons ? situazioni diverse disciplinate in modo diverso dal Codice della Strada. Le sanzioni col nuovo sistema possono essere elevate solo in caso di divieto di sosta, mentre deve essere consentita la fermata alle auto in casi particolari e di necessità (presso farmacie, ingresso di asili, ecc.). Contrariamente ? prosegue l`associazione ? si rischia una raffica di ricorsi da parte degli automobilisti e una delegittimazione delle telecamere qualora ne venga fatto un uso promiscuo e spregiudicato“. Certo, di notte, sarà più facile capire chi va in farmaicia e chi a prostitute. Resta il fatto che ormai ci saranno telecamere dappertutto anche a Perugia: siamo controllati a vista dal Comune, dalla Questura, ma anche dalle videocamere a circuito chiuso che controllano l`ingresso di banche o uffici. Nonostante le continue assicurazioni sulla privacy, di certo la nostra intimità perde pezzi di giorno in giorno.

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