8 Marzo 2015

Tecnici Enel «eroi» salvano la vita a un ragazzo malato

Tecnici Enel «eroi» salvano la vita a un ragazzo malato

Stavolta è proprio il caso di parlare di Enel «salvavita». Infatti, senza l’ intervento dei tecnici della società elettrica, un ragazzo gravemente malato di Oriolo Romano (Viterbo), costretto a vivere attaccato a un macchinario salvavita, probabilmente non ce l’ avrebbe fatta. A causa del maltempo che ha colpito mezza Italia nelle scorse ore, nella zona era saltata la luce e la madre del giovane ha subito chiamato i carabinieri che, dopo avere reperito un gruppo elettrogeno (il macchinario aveva un’ autonomia di solo un’ ora e mezza), hanno contattato una squadra di tecnici dell’ Enel. Che, in poco tempo, hanno raggiunto l’ abitazione e riattivato l’ elettricità. Per i due tecnici intervenuti – Paolo Cioccolini e Simone Verrocchia, entrambi di 33 anni – quella di ieri ovviamente resterà una giornata indimenticabile. «Appena ci hanno spiegato la situazione, abbiamo fatto una corsa corso contro il tempo per raggiungere il luogo del guasto ed effettuare il ripristino» hanno raccontato, «per riallacciare l’ elettricità abbiamo tagliato grossi rami e piante che si erano abbattuti sulla linea elettrica per il maltempo. Siamo felici che tutto sia andato per il meglio». Intanto per il maltempo, in Abruzzo sono ancora 55mila le famiglie senza energia elettrica. Intanto, la Protezione Civile ha diramato l’ allerta maltempo anche per i prossimi giorni in diverse regione del Meridione: Abruzzo, Molise ma in particolare Calabria e Sicilia orientale con venti forti e nevicate sui rilievi anche a bassa quota. Per comprendere la gravità della situazione basti pensare che nelle ultime ore, nelle regioni maggiomente colpite dall’ ondata di maltempo, gli interventi dei vigili del fuoco sono stati oltre 8.500. Nel frattempo, la Coldiretti ha calcolato i primi danni: solo in Toscana ammontano a circa 300 milioni di euro. E nelle prossime ore ha annunciato che chiederà l’ immediato avvio delle procedure per avviare la dichiarazione di calamità naturale nei territori colpiti. Infine il Codacons ha già lanciato l’ allarme prezzi: «Più volte» spiega il presidente Carlo Rienzi, «abbiamo assistito a immediati rincari speculativi dei prezzi in occasione delle ondate di maltempo. Il rischio concreto è che qualcuno, nei vari passaggi di filiera dal campo alla tavola, decida di lucrare sulle condizioni meteo aumentando da subito i prezzi e generando ricarichi ingiusti che provocano un danno sia ai coltivatori sia ai consumatori».

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