22 Dicembre 2015

TE LE DO IO LE TARGHE ALTERNE

TE LE DO IO LE TARGHE ALTERNE

codacons: ”le targhe alterne sono un provvedimento inutile che non migliora la qualità dell’ aria e crea disagi ai cittadini consentendo ai furbi di farla franca”. il 17 e 18 dicembre ”il 24% di auto circolava con targa vietata” – gabrielli difende tronca: l’ inquinamento c’ è, non ci sono alternative…
roma traffico Roma bloccata dal traffico in tilt. E’ il flop delle targhe alterne, e basta avere girato qualche minuto per la città nella giornata di ieri per averne un’ idea. Il provvedimento adottato dal Campidoglio che ieri bloccava la circolazione ad auto e moto con targa dispari e oggi alle pari, ha registrato un fallimento totale. Il motivo: nessun controllo in strada da parte dei vigili. «Le targhe alterne sono un provvedimento inutile che non migliora la qualità dell’ aria e crea disagi ai cittadini consentendo ai furbi di farla franca senza subire sanzioni», ha accusato il Codacons che nell’ indagine condotta sul 17 e 18 dicembre scorsi, quando era in vigore la limitazione del traffico, ha rilevato «il 24% di auto con targa vietata in circolazione sul totale». TRAFFICO AUTO Ma contro il divieto sul piede di guerra sono anche i commercianti: «I commercianti sono ridotti ai minimi termini e le targhe alterne sono state la ciliegina sulla torta – ha spiegato David Sermoneta, presidente Confcommercio centro di Roma – Tronca deve capire che in centro devono arrivarci anche i dipendenti e i commercianti». E a fare da eco è la presidente di Cna Roma, Giovanna Marchese Bellaroto: «Siamo pronti a un’ azione legale contro i provvedimenti del commissario Tronca, chiederemo un risarcimento per le perdite subite. Ci bastano due giornate di stop delle auto e perdiamo 100 mila euro». Ma a se a prendere le difese del Campidoglio è stato il prefetto Franco Gabrielli: «Le polveri sottili non si disperdono, le centraline lo segnalano e ci sono dei parametri da rispettare. Non capisco questa crocifissione», il commissario Francesco Paolo Tronca ha rincarato la dose al termine di un vertice al ministero della Salute: se l’ inquinamento non scenderà la prossima settimana si rischia il blocco totale della circolazione. Altro che targhe alterne. SMOG, LE TARGHE ALTERNE NON BASTANO: DOPO NATALE ROMA RISCHIA IL BLOCCO TOTALE Ginevra Nozzoli per www.romatoday.it roma traffico Le targhe alterne (oggi lo stop è per le pari) rischiano di non essere sufficienti per allentare la morsa dell’ inquinamento. Di ieri il vertice anti smog tra il commissario Francesco Paolo Tronca e i ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, e dell’ Ambiente, Gianluca Galletti. Le previsioni confermano l’ alta pressione sulla Capitale almeno fino a Santo Stefano, escludendo le piogge che basterebbero a spazzar via lo smog dall’ aria insalubre di Roma. A questo punto il blocco totale del traffico è molto più che un’ ipotesi. Con tutte le conseguenze, drammatiche, sul commercio cittadino, da settimane in sofferenza. TRONCA “Apprendiamo con interesse che le problematiche relative all’ inquinamento della città di Roma abbiano provocato la necessità di un incontro a livello ministeriale. Nello stesso momento non possiamo non chiederci perché questa esigenza non abbia coinvolto anche gli altri sindaci e governatori, considerando che Roma è la penultima tra le metropoli italiane per superamento dei limiti” scrive la presidente di Cna Commercio, Giovanna Marchese Bellaroto. “Le misure delle targhe alterne sembrano non aver prodotto gli effetti sperati sotto il punto di vista della tutela della salute dei cittadini. Quel che è certo è che hanno provocato danni irreversibili al commercio e all’ artigianato cittadino”. Esatto, il flop del primo weekend prefestivo è già confermato da stime e racconti. C’ è chi a mezzogiorno di sabato ha battuto giusto un paio di scontrini. Nonostante il Natale e nonostante il Giubileo, partito anche questo in sordina per l’ allerta terrorismo che sembra aver ridimensionato arrivi e presenze, almeno per il momento. “Strade vuote, centri commerciali stracolmi, inquinamento ai livelli record: sono il frutto di scelte assunte ripetendo ormai per consuetudine gli stessi provvedimenti, come il blocco del traffico, senza tener conto delle conseguenze dovute alle particolarità dei momenti e senza valutare misure alternative. Ci saremmo aspettati, per esempio, un’ agevolazione per l’ utilizzo dei mezzi pubblici”. Mezzi gratis almeno nel fine settimane che precede il Natale, navette, o comunque una qualche facilitazione per spostarsi verso il centro. franco gabrielli Niente di tutto questo ha fatto da contrappeso alle misure antismog. Tanto che sempre Cna sta calcolando, registri degli esercizi alla mano, le perdite negozio per negozio, valutando la possibilità di una class action. “Intervenire con questo provvedimento negli undici giorni prima del Natale è stato drammatico, la gente ha speso tutto fuori dalla fascia verde, nei centri commerciali. Le perdite saranno gravi, solo la mia attività ha perso 11mila euro questo mese”.
 

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