24 Ottobre 2011

TBC:CODACONS;ALTRI CASI,MAI TRANSITATI NEONATOLOGIA GEMELLI

           
            (ANSA) – ROMA, 24 OTT – Nella richiesta del Codacons alla
Procura di Roma vengono citati due nuovi casi di contagio
avvenuti, secondo le denunce, lontano dal reparto neonatale dove
lavorava l’infermiera. In particolare, si fa riferimento  "a un
bambino nato il 12/06/2011 il quale, a quanto riferisce il
padre, non è mai andato nel reparto neonatale ma è stato,
durante i tre giorni di permanenza nel Policlinico Gemelli, nei
cosiddetti nidini e a un bambino nato il 14/06/2011 il quale,
alla nascita, presentava depressione cardiorespiratoria,
ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva Pediatrica, vi
rimaneva fino al 15/06/2011, data in cui è stato trasferito in
Pediatria, reparto dal cui è stato dimesso il 25/06/2011, senza
mai transitare presso il nido di neonatologia". I due bambini,
riferisce il Codacons, sono risultati positivi al test della
Tbc. "L’esistenza di questi due casi che si aggiungono ai casi
di positività successiva alla data di sospensione dal servizio
dall’infermiera -continua il Codacons- non può che condurre ad
un superamento dell’aprioristico convincimento che, isolata
l’infermiera, i degenti del reparto di neonatologia e pediatria
non corrano più rischi di contagio". "La nostra richiesta si
basa sul pericolo che esistano ancora oggi al Gemelli possibili
fattori o veicoli di contagio, siano essi operatori sanitari o
contaminazioni ambientali – spiega il Presidente del Codacons
Carlo Rienzi – La mancata adozione della misura cautelare da noi
chiesta, potrebbe accrescere il rischio di ulteriori contagi, e
quindi consentire la prosecuzione del reato contestato dalla
magistratura".
(ANSA).
 

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