13 Novembre 2011

Tbc, test ai nati nel 2010 «se ci sono casi positivi»  

Tbc, test ai nati nel 2010 «se ci sono casi positivi»
 

 «Io non sono un tecnico – ha aggiunto la Polverini – ma lo staff della Regione, gli ospedali coinvolti e gli esperti che abbiamo consultato, ci avevano dato quelle indicazioni». Secondo il Codacons, però, erano stati trovati «numerosi casi di bambini nati anche nel corso del 2010 risultati positivi al test della Tbc». Nella lunga ordinanza, la III sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Pier Giorgio Lignani, partendo dal fatto che ad oggi, al Gemelli risulta «accertato un solo caso di infezione fra i bambini nati nel corso del 2011», ha rilevato che nel frattempo «sono stati effettuati numerosi test fra i bambini nati anche nel 2010 senza l’ accertamento di altri casi di sicura contrazione dell’ infezione». Per questi motivi il Consiglio di Stato ha ritenuto giusto modificare l’ ordinanza del Tar «nel senso che i test di controllo dovranno essere effettuati su base volontaria su tutti i bambini nati nei tre mesi antecedenti la data di nascita della bambina risultata affetta da Tbc, e, nel caso fossero accertati ulteriori casi di positività, anche nei confronti dei bambini nati nei tre mesi precedenti l’ ultimo caso d’ infezione eventualmente accertato». Il Codacons rilancia: «Siamo molto soddisfatti della decisione del Consiglio di Stato che conferma non solo il principio di precauzione, che impone di effettuare test a ritroso fino a che non vi siano più casi di positività – sostiene l’ associazione di tutela dei consumatori – ma soprattutto perché impone l’ obbligo di informare tutte le famiglie dei bambini nati nel 2010. Per noi è una grande vittoria. Vigileremo sull’ esecuzione della decisione del Consiglio di Stato». F. D. F. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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