6 Settembre 2011

Tbc, Roma e Milano accomunate

Roma e Milano , due grandi città, due metropoli, due centri dove si sono sviluppati focolai preoccupanti di malattie che pensavamo ormai solo letterarie, relegate in quella ‘ Montagna incantata ‘ che ha dato il titolo al romanzo di Thomas Mann . Quest’ anno la Tbc è prepotentemente riapparsa : al Policlinico Gemelli di Roma sono 96 i bimbi contagiati dall’ infermiera e a Milano , ad Aprile, nella scuola elementare Leonardo da Vinci si sono verificati 179 casi positivi al contatto e 15 casi di infezione conclamata. E certo le parole della Presidente di Regione Lazio, Polverini non servono a diminuire la preoccupazione: non è che siamo tranquilli sapendo che " La media dei bimbi risultati positivi è dell’ 8,5 per cento, inferiore alla media standard che ha fissato l’ Organizzazione Mondiale della Sanità , ossia il 12 per cento ". Non è che dobbiamo per forza arrivare al 12% per alzare la guardia, meglio non arrivarci! Nè è piaciuto al Codacons di Milano lo ‘ gnorri ‘ delle scuole milanesi , delle Asl e del Sindaco nel caso di quella scuola, dopo aver chiesto di reintrodurre, all’ interno degli Istituti scolastici milanesi l’ obbligatorietà del test della tubercolosi detto Mantoux . Sì ora è davvero il momento che il nostro Ministro della Salute si muova in via preventiva contro il riemergere di patologie che erano sopite da un pò ; campagne di prevenzione a parte, sono da rivedere, come sottolinea la Polverini, i protocolli di sicurezza negli ospedali, ma probabilmente anche nelle scuole, prendendo per buono il suggerimento del Codacons di ripristinare il test. Ma visti i momenti e i costi, noi, le vacche magre (ovvero i comuni cittadini), continueremo ad essere ‘magre’ e le grasse sempre tali.

 

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